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YOUTUBE Antonio Esposito, sindacalista: “I soldi o sciopero”

NAPOLI – “Dammi 2500 euro o organizzo lo sciopero“. Così Antonio Esposito, sindacalista della Uil Trasporti di Pomigliano D’Arco (Napoli), avrebbe estorto denaro a un imprenditore di San Giorgio a Cremano. La vittima si era aggiudicata nel 2014, la gestione dei parcheggi pubblici a Pomigliano D’Arco.

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno arrestato Esposito in flagranza di reato, mentre incassava il presunto pizzo dall’imprenditore.

Le indagini, condotte dalla compagnia della Guardia di Finanza di Portici, scaturite da una denuncia, hanno evidenziato come il sindacalista, nel corso di un incontro avvenuto agli inizi di marzo, avrebbe richiesto all’imprenditore di omettere il versamento dei contributi volontari al sindacato dei 14 dipendenti “ausiliari del traffico” iscritti al sindacato che rappresentava, già trattenuti in busta paga per il periodo 2013-2016, e di “spartirisi” in contanti, in parti eque, l’intero importo, ammontante a circa 6mila euro. In cambio Esposito avrebbe garantito di provvedere alla distruzione delle deleghe in suo possesso e avrebbe consegnato all’imprenditore dichiarazione che lo metteva a riparo da eventuali richieste da parte della Uil Trasporti.

Per accorciare i tempi dell’operazione e dare una mano alla Guardia di Finanza, l’imprenditore vittima del tentativo di estorsione avrebbe provveduto ad installare a sue spese le telecamere che hanno ripreso lo scambio di soldi con il quale gli inquirenti hanno inchiodato il sindacalista.

Nel video delle Fiamme Gialle, diffuso dal quotidiano Il Mattino, si vedono i due uomini nell’ufficio di Pomigliano d’Arco dell’imprenditore. Quest’ultimo avrebbe saldato soltanto le quote relative ai mesi tra gennaio e marzo del 2016, per complessivi 2500 euro, i cui numeri di matricola erano stati preventivamente comunicati ai finanzieri.

Prima di andare via, il sindacalista gli chiede di consegnare a breve anche i restanti 500 euro. Secondo quanto riporta Il Mattino, Esposito dopo aver preso i soldi, esce soddisfatto dall’ufficio ed entra in auto. A quel punto entrano in azione i finanzieri, guidati dal capitano Fabio Fortunato, comandante della compagnia di Portici. Il sindacalista preso alla sprovvista, prova a liberarsi dei soldi lanciandoli dal finestrino ma viene fermato e arrestato.





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