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YOUTUBE Arezzo, risparmiatori assediano Banca Etruria

AREZZO – I risparmiatori che hanno perso tutto assediano la sede centrale di Banca Etruria ad Arezzo, la stessa banca in cui aveva il conto Luigino D’Angelo, il pensionato suicida di Civitavecchia. La stessa banca di cui è stato vicepresidente il padre di Maria Elena Boschi, Pier Luigi. Pugni contro le vetrate, un coro di “vigliacchi, vigliacchi”, “ladri, ladri”. I manifestanti, circa una cinquantina, hanno anche cercato di entrare nella sede, ma sono stati respinti e circondati dalle forze dell’ordine.

Il presidio è stato organizzato dal comitato “Vittime del salva-banche”. Gli ex obbligazionisti subordinati hanno issato striscioni e cartelli con scritto: “Qui giace la fiducia nel sistema bancario”, “Rivogliamo tutti i soldi che ci avete rubato”, “A noi lezioni di finanza a voi lezioni di onestà”.

 

A far infuriare i risparmiatori è stata anche la netta presa di posizione delle nuove banche sorte dalle ceneri delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di risparmio di Chieti e Cassa di risparmio di Ferrara, che hanno chiarito che non pagheranno nulla a chi ha perso tutto. A rimborsare gli investitori dovrebbero essere le vecchie banche, che però sono in liquidazione coatta e senza un euro. Pagherà il Fondo interbancario di solidarietà, quello sì, ma in questo fondo i soldi non bastano per rimborsare tutti. E intanto la rabbia di tutti coloro che si sentono raggirati, quando non truffati, monta.

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