Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Biancofiore: Trentine a rischio per ormoni profughi

ROMA – “Immaginate la nostra Regione, dove ci sono ragazze belle, bionde, religiosissime, cristianissime, che si trovano invase da giovani profughi mossi talvolta dagli ormoni“. Lo dice la deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore, eletta nella circoscrizione Trentino Alto-Adige, nel corso di una conferenza stampa degli azzurri alla Camera sui migranti, parlando dei rischi conseguenti al muro del Brennero.

Biancofiore accusa: “Alfano ha mentito, no al silenzio, il momento è storico e grave. Il cancelliere austriaco aveva già qualche tempo fa avvisato Renzi della volontà di alzare le barriere e non solo al Brennero, ma Renzi è stato zitto perchè cercava nell’Austria un appoggio nella mozione anti-austerity. Ora si parla di 120 mila migranti che prenderanno la via del Brennero e come affronta tutto questo l’Italia? Con 23 poliziotti al confine del Brennero. Ci vuole una mozione per impegnare il governo a trovare soluzioni perchè il Brennero non diventi l’ultimo approdo per la disperazione, la Calais italiana”.

“Forza Italia dice no al muro del Brennero” che, sommato alla messa in soffitta di Schengen e “all’appalto alla Turchia della gestione dei flussi migratori” vuol dire il “fallimento dell’Europa ma anche del governo”, nonchè un “danno economico enorme per l’Italia”. Il capogruppo azzurro alla Camera, Renato Brunetta, assieme alle colleghe di partito Biancofiore e Laura Ravetto mettono in guardia dai rischi del muro del Brennero e la prevista chiusura delle frontiere da parte dell’Austria, con relativa messa in crisi della libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea.

“C’è un effetto domino in Europa e ogni giorno perdiamo un pezzo di libertà. Questo perchè c’è un fallimento della politica europea sulla gestione dei flussi migratori, ci sono decisioni unilaterali di chiusura dei confini e questo non è accettabile. La chiusura di Schengen per il Brennero è stimata in una perdita di 10 miliardi di euro annuali per l’Italia: o l’Ue inizia a gestire in maniera europea il controllo delle frontiere o Schengen morirà. Il governo sia chiaro su questo punto e porti il risultato a casa”, spiega Ravetto, che è presidente della commissione Schengen.

 

 





PER SAPERNE DI PIU'