Blitz quotidiano
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YOUTUBE Botte e offese ai malati psichiatrici a Milano

MILANO – Botte e umiliazioni ai malati psichiatrici: indagati tre operatori sanitari peruviani dipendenti di una casa di cura di Milano. Sono accusati di aver dato schiaffi e pugni ai degenti, di averli minacciati e offesi e persino di averli picchiati con il contenitore per raccogliere le feci.

L’indagine della polizia, iniziata dopo un esposto presentato a fine 2014 dai responsabili della comunità convenzionata con l’Asl di Milano, ha portato il 26 febbraio scorso all’iscrizione nel registro degli indagati di tre peruviani (anche se sono state accertate le violenze da parte di cinque operatori). Un altro è stato arrestato in flagranza grazie alle immagini riprese da alcune telecamere nascoste installate nella struttura.

Nelle segnalazioni arrivate alla polizia si parlava di maltrattamenti a carico dei pazienti, alcuni dei quali impossibilitati a scappare perché costretti a letto dalle proprio condizioni di salute psico-fisica. Percosse e umiliazioni sono state riferite anche dai testimoni ascoltati dalla polizia, tra cui parenti dei pazienti che a causa della loro situazione di interdetti non possono parlare. Diversi parenti hanno confermato i sospetti sulle violenze raccontando di aver trovato sul corpo dei famigliari segni evidenti di percosse che non potevano essere accidentali.

Nei video girati dalle telecamere messe dalla polizia si assiste a uno dei pestaggi finiti agli atti. L’infermiere peruviano colpisce il paziente con le mani e con la “pala” per i bisogni, infierisce sull’uomo anziano che tenta una timida reazione verbale a cui segue il rovescio del contenitore delle urine in faccia.





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