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YOUTUBE Calcio a 5, rissa tra Luparense e Pescara: abruzzesi si ritirano

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Calcio a 5, rissa tra Luparense e Pescara: abruzzesi si ritirano

ROMA – La finale scudetto del calcio a 5 non si giocherà. È clamoroso il comunicato diffuso dal Pescara che, dopo la maxi-rissa avvenuta giovedì sera al Pala Giovanni Paolo II al termine di gara-1 contro la Luparense, ha annunciato l’immediata sospensione degli allenamenti e della partecipazione alla competizione. A forte rischio, quindi, gara-2 e gara-3 in programma per mercoledì e venerdì a Bassano e che, in caso di doppia vittoria della Luparense, consegnerebbero ai veneti il sesto tricolore della storia.

A seguito di questo episodio il presidente del club abruzzese Danilo Iannascoli, attraverso un comunicato stampa ha fatto sapere che non scenderà più in campo dopo la baraonda di gara uno: “A seguito dei gravissimi fatti accaduti prima, durante e dopo la gara 1 di finale Play Off, con aggressioni verbali e fisiche subite dai nostri dirigenti e giocatori – si legge nella nota – dell’ennesima inadeguata direzione arbitrale figlia di designazioni cervellotiche e non imparziali e dall’ormai ripetuta e inaccettabile preventiva richiesta di assistenza presentata dalla squadra avversaria alle forze dell’ordine e ai commissari e delegati, condita da lettere costruite su motivazioni fantasiose e offensive che non fanno altro che inasprire gli animi già prima dell’inizio delle gare, hanno purtroppo comportato un clima e un finale di gara che non posso ne accettare ne dimenticare e, quindi, dalla data odierna sono costretto a sospendere sia gli allenamenti della prima squadra che tutte le attività e competizioni ufficiali”.“

“Utilizzare il terzo tempo per aggredire un giocatore avversario, utilizzare le parole “terremotati” e “handicappato” da squallidi personaggi che nulla dovrebbero avere a che fare con lo sport, – continua – non possono passare impunite e non possono essere taciute. Il mio costante impegno nel sociale e la carica di presidente del Panathon Adriatico, che sono onorato di rappresentare, non mi permettono di continuare dopo aver dovuto assistere a tutti i fatti accaduti che hanno calpestato i valori dello sport che giornalmente difendo e promuovo con ogni mezzo. Le affermazioni e le offese dei tesserati e dei giocatori della Luparense verso la mia Regione, la mia Città e la mia Società, rappresentata in panchina dal Vice Presidente Matteo Iannascoli, non passeranno impunite e i miei legali sono già stati delegati e autorizzati a tutelarmi in tutte le sedi”.

 

 

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