Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Carlo Cracco in accappatoio nello spot Scavolini

Lo chef è il nuovo testimonial della campagna pubblicitaria dell'azienda.

ROMA – “Vi starete chiedendo cosa ci fa Carlo Cracco in un bagno Scavolini? Beh mica posso stare sempre in cucina”. Lo chef, personaggio televisivo, esce dalla vasca e si tampona i capelli davanti allo specchio. Parte così il nuovo spot di Scavolini.

Uno spot che racconta la nuova immagine di Scavolini, che oggi non è più soltanto cucina, ma è anche arredo per il bagno e per la zona living.

La scena di apertura del primo spot inizia con Carlo Cracco che si gode un bagno rilassante; nel secondo spot – che andrà in onda più in là – Cracco è inquadrato invece al termine di una giornata di lavoro mentre rientra a casa, prepara una tisana e si rilassa sul divano, abbandonando la sua veste pubblica.

Immagine 1 di 4
  • YOUTUBE Carlo Cracco in accappatoio nello spot Scavolini 04
Immagine 1 di 4

“Siamo entusiasti di avere al nostro fianco un ambasciatore del food e del Made in Italy come Carlo Cracco”, commenta Fabiana Scavolini, amministratore delegato Scavolini spa. “È sicuramente uno degli chef italiani più conosciuti a livello internazionale, un interprete eccellente della nostra cucina e quindi perfetto rappresentante di quei valori – qualità, italianità, serietà e professionalità –  da sempre parte nel nostro dna. Questa importante operazione, che ci vedrà al fianco di Cracco anche con eventi in Italia e all’estero, ha l’obiettivo di sancire la nostra leadership non solo nel settore cucine, nel quale deteniamo la posizione da oltre 30 anni, ma anche nei settori arredo bagno e living. Crediamo che questa campagna contribuirà a incrementare il traffico nei punti vendita, nostri primi importantissimi alleati nel sostenere la nuova architettura della marca. Pensiamo di poter offrire ancora moltissimo ai consumatori italiani – innovazioni non solo tecniche e di prodotto ma anche in termini di lifestyle – e per questo abbiamo incrementato i nostri investimenti, in comunicazione, aumentandoli del 25% rispetto all’anno scorso. Crediamo nelle possibilità di ripresa del mercato e vogliamo continuare ad avere un ruolo di guida anche per il futuro”.





PER SAPERNE DI PIU'