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YOUTUBE Corea del Nord, VIDEO choc mostra distruzione Seul

WASHINGTON – La Corea del Nord continua a realizzare video propagandistici che esaltano le sue capacità militari e nucleari. L’ultima produzione è un video bellicoso pieno zeppo di minacce  che mostra un attacco missilistico contro il palazzo presidenziale a Seul, la capitale della occidentalizzata Corea del Sud.

Le immagini sono accompagnate dal titolo “Ogni cosa sarà ridotta in cenere” e punta il dito contro le manovre militari congiunte, compiute da Seul e gli Stati Uniti. Pyongyang sembrerebbe voler mostrare i muscoli pur dicendosi disposta a iniziare un negoziato per alleviare la tensione nella penisola. “La disponibilità al negoziato è la soluzione migliore rispetto all’imprudente pressione militare e la cooperazione è un cammino più utile rispetto al tentativo di rovesciare il regime”. A parlare così è stato in queste ore un portavoce della Commisione nazionale di Difesa, citato dall’agenzia ufficiale KCNA.

E’ la prima volta quest’anno che la Corea del Nord allude alla possibilità di un dialogo con Washington dopo settimane di minacce e provocazioni, ripetuti lanci di satelliti, che secondo la comunità internazionale sono invece test balistici. Ed ora arriva anche questo video di minacce che segue la decisione della Cina di vietare gran parte delle importazioni di carbone, ferro, minerale di ferro, oro, titanio, vanadio e terre rare.

Il ministero del Commercio cinese, pur confermando la decisione di bloccare le importazioni delle materie prime sopra indicate, ha spiegato che vi saranno eccezioni per materiali destinati a uso civile, a patto che non siano legati ai programmi nucleare o missilistico di Pyongyang. Pechino ha inoltre vietato la vendita di carburante per aerei alla Corea del Nord, una decisione che potrebbe di fatto bloccare le attività della compagnia statale Air Koryo. La Cina è il principale partner commerciale della Corea del Nord e la sua cooperazione è essenziale per il successo delle sanzioni stabilite dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu il mese scorso.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha intensificato le attività nucleari quest’anno nonostante le sanzioni Onu, realizzando il quarto test nucleare in gennaio, oltre a test missilistici. A marzo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha risposto a questi test con l’approvazione di sanzioni che includono l’ispezione di tutti i cargo destinati alla Corea del Nord o provenienti dal Paese. E il 19 marzo l’Onu ha invitato tutti i Paesi a “raddoppiare i loro sforzi” per imporre le sanzioni contro il Nord. In passato la Cina ha ostacolato le richieste degli Usa e di altri Paesi di usare l’arma del commercio contro la Corea del Nord sottolineando che bisogna valutare il potenziale impatto umanitario delle sanzioni.

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