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YOUTUBE Ubriaco corre per strada e finisce faccia nella neve

MOSCA –  Un ubriaco ha attraversato la strada barcollando ed è finito di faccia nella neve. E’ l’esilarante scena ripresa con la dashcam, una telecamera montata sul parabrezza, da un’automobilista russo.

Il protagonista, visibilmente sbronzo, si butta in mezzo alla strada proprio quando l’auto sta sopraggiungendo. Fortuna che l’automobilista fa in tempo a frenare e a godersi la scenetta: l’uomo corre, esita, barcolla, poi fa un ultimo scatto finale e crolla stecchito di faccia nella neve.

Essere ubriachi è una antica tradizione russa, specie per gli uomini. Si tratta di un fenomeno popolare, che si riflette anche sulla lingua russa. Per definire ubriachezza ci sono, secondo il sito Non Solo Matrioske, ben 50 differenti parole.

“Vediamole in dettaglio, in ordine crescente di grado, e facciamoci due risate.

-пьаненький  (piànenkii) brillo, leggermente ubriaco, sinonimo di  навеселе (pr. navesèle), letteralmente: allegro

-бухой (pr. bukhòi)  decisamente brillo ma ancora in grado di intendere e di volere

-готовый (pr. gatòvii), letteralmente: pronto, e già dice tutto

-(сидеть) на кочерге (sidièt na kocerghè) (letteralmente sedere all’attizzatoio): espressione che indica una persona che si sta dedicando all’attività del bere con ottimo successo. Del tipo: “dov’è Sergey?” “Lui siede all’attizzatoio”, ovvero “è in giro a ubriacarsi” e si sta “cuocendo” per bene.

-пьяный (pr. piànij), classica parola che significa “ubriaco” (contrario: трезвый, trèsvij, sobrio)

-пьяный в доску (pr. piànij v doskù)(letteralmente: ubriaco a tavoletta): da qui in poi, molte espressioni sono collegate ai mestieri, ad esempio un pompiere è пьяный в дым, “ubriaco al fumo”, un sarto «пьяный в лоскуты» “ubriaco allo straccio” ecc. Un’altra spiegazione potrebbe essere che, se si tengono presente espressioni contenenti la parola доска, come “fino alla fine” oppure “da cima a fondo”, allora si può intendere “ubriaco a tavoletta” come “ubriaco fino alla perdita della sensibilità”.

-пьяный как сапожник (piànij kak sapòzhnik) (letteralmente: “ubriaco come un calzolaio”)

-пьяный как свинья (piànij kak svinià), letteralmente: “ubriaco come un maiale”. Un pò offensivo come termine, è l’ubriachezza chiassosa e volgare, quella di chi ride e grugnisce come un maiale. Un sinonimo è l’espressione пьяный как зюзя (piànij yak ziùzia), dove la parola зюзя indica proprio il maiale (il termine è usato anche nel romanzo Evgenij Onegin di Puskin).

-мордой в салат (pr. mordòi v salàt), letteralmente: “il muso nel’insalata”, tipico momento in cui la testa del convitato si piega e finisce con la faccia nel piatto.

-пьяный в стельку (piànij v stièlku), letteralmente: ubriaco “a suoletta”, colorita metafora che descrive perfettamente quel grado pesante di ubriacatura per cui si è stesi a terra… proprio come una suoletta da scarpe

-пьяный как швед (pr. piànij kak shved), “ubriaco come uno svedese”, perché ovviamente  ognuno tende a dare la colpa ad altri popoli… mal comune, mezzo gaudio!

Le espressioni sarebbero ancora moltissime, qui ne trovate un po’”.

In russo esiste anche un gesto che

“indica in maniera specifica non il bere, ma propriamente l’ubriacarsi, ed è quello di unire pollice e indice della mano destra, portarli vicino al collo e picchiettarsi la parte destra del collo con l’indice (si narra una leggenda al riguardo, quella di un ubriacone tedesco al quale lo zar Pietro I lanciò una sfida: farsi marchiare a fuoco con lo stemma dello zar il collo e in tal modo poter bere gratis in tutti i bar della Russia. Sfida che naturalmente l’uomo accettò con entusiasmo, al diavolo lo sfregio”.

 





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