Blitz quotidiano
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YOUTUBE David Bowie con “Ragazzo solo, ragazza sola” (1969)

Bowie e il suo entourage decisero, verso la fine del '69 di tentare l'ingresso nel mercato italiano dei 45 giri con la pubblicazione di "Space Oddity" con il testo tradotto da Mogol.

ROMA -“Sono davvero addolorato della scomparsa di David Bowie, mi dispiace molto”.  A dirlo è Mogol, l’autore di decine di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana tra gli anni Sessanta e Settanta che racconta all’agenzia Agi che Bowie e il suo entourage decisero, verso la fine del ’69 di tentare l’ingresso nel mercato italiano dei 45 giri con la pubblicazione di “Space Oddity” con il testo tradotto. “Le parole del brano, intitolato ‘Ragazzo solo, ragazza sola’ vennero scritte da me – spiega Mogol. – Fu in quell’occasione che ci fu la prima collaborazione con Bowie. In realtà il testo aveva poco a che vedere con quello originale, ma a David piacque e lo incise”.

Anni dopo il chitarrista del Duca bianco incise un raro 45 giri con “io vorrei, non vorrei…ma se vuoi” dal misterioso titolo “Music is lethal” firmata Battisti-Bowie. “Questa seconda collaborazione – ha aggiunto Mogol – ha permesso di rilanciare e promuovere questo brano, scritta da me e Lucio, in tutto il mondo”.

“Ragazzo solo ragazza sola” fu pubblicato su 45 giri all’inizio del 1970, con “Wild Eyed Boy from Freecloud” stampata sul B. Nel 2012 la canzone è entrata a far parte della colonna sonora di “Io e te”, pellicola diretta da Bernardo Bertolucci.

 





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