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YOUTUBE El Chapo, intervista da Sean Penn prima dell’arresto

Joaquin El Chapo Guzman, il re del narcotraffico in Messico, intervistato da Sean Penn durante la latitanza. Il video diffuso da Rolling Stone.

ROMA – Joaquin El Chapo Guzman, il super latitante re del narcotraffico in Messico, fu intervistato da Sean Penn prima della cattura. Il famoso boss della droga aveva infatti velleità cinematografiche e proprio per questo (voleva che fosse fatto un film sulle sue “imprese”) è stato rintracciato e arrestato. E, a quanto pare, il famoso attore americano (ex marito di Madonna) l’aveva incontrato segretamente durante la sua latitanza. L’intervista, la prima dopo tanti anni, è apparsa online sulla rivista Rolling Stone. E proprio per questa intervista adesso Sean Penn è indagato in Messico.

Nell’intervista, organizzata dall’attrice messicana Kate Del Castillo, che ha interpretato una drug queen messicana in una nota soap opera, Penn racconta che il boss del cartello di Sinaloa, considerato il più grande narcotrafficante del mondo, voleva far girare un film sulla sua vita.

Nell’intervista segreta concessa all’attore Sean Penn, il boss messicano racconta che aveva mandato per tre mesi degli ingegneri in Germania perché imparassero come evitare problemi scavando il lungo e profondo tunnel attraverso cui il boss è evaso da una prigione di massima sicurezza. Nella stessa intervista, raccolta in una radura nella giungla in cima ad una montagna in una località segreta del Messico, ‘El Chapo’ si vanta anche di essere il più grande fornitore di droga del mondo e di avere una flotta di sottomarini, aerei, camion e navi.

El Chapo Guzman – il boss del cartello di Sinaloa considerato il più grande narcotrafficante del mondo – è stato catturato perché si era attivato per produrre un film autobiografico, dopo la sua rocambolesca fuga dal carcere nello scorso luglio. A rivelarlo è stata la procuratrice generale del Messico, Arely Gomez, in una conferenza stampa in cui ha fornito dettagli sull’arresto del Chapo, avvenuto nei dintorni di Los Mochis, una cittadina di Sinaloa.

Secondo Gomez, da settimane le forze di sicurezza seguivano la traccia lasciata da avvocati e rappresentanti di Guzman che stavano contattando case di produzione cinematografiche, produttori e perfino attori per il film sulla rocambolesca vita criminale del Chapo. La stampa ipotizza che il superboss, noto per il suo delirio di grandezza, sarebbe rimasto colpito dalla rapidità con la quale è stato girato il film “Chapo, la fuga del secolo“, in uscita nelle sale messicane il prossimo 15 gennaio.





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