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YOUTUBE Fabio Fazio nello spot Tim. Rischia radiazione da…

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GENOVA – Fabio Fazio rischia la radiazione dell’Ordine dei Giornalisti. Tutto per colpa di una pubblicità, quella delle TimTelecom, ritenute incompatibile con il mestiere di giornalista. Ora, Fazio fa il conduttore come professione principale, però risulta iscritto all’Albo dei Pubblicisti della Liguria. E la Carta dei Doveri del Giornalista recita:

“Il giornalista non assume incarichi e responsabilità in contrasto con l’esercizio autonomo della professione, né può prestare il nome, la voce, l’immagine per iniziative pubblicitarie incompatibili con la tutela dell’autonomia professionale. Sono consentite invece, a titolo gratuito, analoghe prestazioni per iniziative pubblicitarie volte a fini sociali, umanitari, culturali, religiosi, artistici, sindacali o comunque prive di carattere speculativo”.

Il bubbone Fazio è scoppiato sul sito TvBlog (in un articolo a firma Alberto “Malaparte” Puliafito), che ha parlato di una polemica scoppiata su Facebook, su una pagina che si chiama Giornalisti italiani su Facebook. E’ bastato fare una verifica, ha scritto il sito, per scoprire che Fazio a Genova è iscritto all’ordine dei pubblicisti.

E il diretto interessato ha detto che aspetterà le decisioni prese in merito alla sua situazione. TvBlog pubblica anche il suo comunicato:

San raffaele

“Il 26 novembre scorso, prima di iniziare le riprese della campagna pubblicitaria, ho inviato una formale comunicazione all’Ordine dei Giornalisti, Consiglio Regionale della Liguria, con la quale ho informato l’Ordine del fatto di accingermi a prestare il mio nome, la mia voce e la mia immagine per una campagna pubblicitaria istituzionale promossa da Telecom Italia sui vantaggi delle nuove tecnologie e delle nuove forme di telecomunicazione.

Ho chiesto all’Ordine di valutare se tale iniziativa sia compatibile con la mia iscrizione nell’Elenco dei pubblicisti e di provvedere alla mia cancellazione con decorrenza dalla data della stessa lettera nel caso in cui fosse ritenuta l’incompatibilità.

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine mi ha immediatamente risposto, da un lato ringraziandomi per la sensibilità dimostrata informando l’Ordine anticipatamente, dall’altro affermando di ritenere competente a decidere il Consiglio di Disciplina.

Sono in attesa di ricevere la risposta da parte del Consiglio di Disciplina”.

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