Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Fabrizio Corona, ecco il nascondiglio dei soldi a casa di Francesca Persi

MILANO – Ecco il nascondiglio dei soldi che, secondo l’accusa della Procura di Milano, Fabrizio Corona avrebbe tenuto nascosti al Fisco. Le Iene mandano in onda un servizio con un filmato girato a casa di Francesca Persi, arrestata con Corona. Filmato che sarebbe stato girato da un’ex collaboratrice del paparazzo. Nel filmato si vede un accesso con botola al sottotetto.

La botola d’accesso al nascondiglio si trova sotto al tetto di un appartamento di Milano, che, a Pomeriggio 5, Nina Moric ha sostenuto di aver pagato integralmente, nonostante poi Corona l’abbia intestato a nome di Francesca Persi, sua fedelissima coinvolta nell’inchiesta.

“Abbattuto e molto sofferente dal punto di vista psicologico”, come lo descrive chi ha potuto incontrarlo a San Vittore, Fabrizio Corona, tornato in carcere due giorni fa, mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali da quasi un anno e mezzo, per l’accusa di intestazione fittizia di beni, è pronto a difendersi. E dovrà chiarire, tra le altre cose, la provenienza di quei 1,7 milioni di euro in contanti, divisi in 15 pacchetti, che sono stati trovati nel controsoffitto della casa di Francesca Persi, sua storica collaboratrice e amministratrice dell’agenzia di promozione Atena, di fatto gestita, secondo i magistrati, dallo stesso ‘ex re dei paparazzi’.

L’interrogatorio di garanzia in carcere per Corona, assistito dagli avvocati Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, davanti al gip di Milano Paolo Guidi che ha emesso la misura cautelare su richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Paolo Storari, è fissato per domani mattina, così come quello per Persi, arrestata con la stessa accusa. Sarebbe stata lei, secondo le indagini, a portare un altro ‘mare’ di contanti (1-1,5 milioni di euro) in Austria e più precisamente alla filiale della Btv Bank di Innsbruck.

“Non gestiamo fondi patrimoniali di proprietà di Fabrizio Corona”, ha spiegato oggi una portavoce della Bank für Tirol und Vorarlberg (Btv). E nel frattempo gli inquirenti stanno lavorando per acquisire, tramite rogatoria, la documentazione contabile del conto austriaco e sequestrare le somme. A detta di Corona e della sua difesa quei soldi ‘cash’ non sarebbero altro che i compensi ‘in nero’ per le sue serate in locali notturni e discoteche, su cui, tra l’altro, l’ex agente fotografico sarebbe ancora in tempo per pagare le tasse e non rischiare l’accusa di evasione fiscale. Sono “somme riconducibili all’attività svolta da Atena Srl e, per essa, da Corona”, ha spiegato l’avvocato Chiesa, chiarendo che essendo “maturate negli ultimi due mesi dell’anno 2015 e nel corso dell’anno 2016, è ancora possibile sottoporre le stesse a tassazione in quanto i relativi termini di versamento delle imposte sono ancora aperti”.

Per il gip, tuttavia, come si legge nell’ordinanza, “sembra incredibile che Corona abbia racimolato circa 3 milioni di euro in neanche un anno di tempo (solo dall’ottobre 2015 aveva modo di muoversi liberamente per svolgere le citate serate)”. E, dunque, le indagini dovranno proprio “verificare se quelle somme in parte derivassero da altri canali”. Tanto che gli inquirenti vogliono sentire tutti i ‘clienti’ di Corona. L’accusa per lui, al momento, è quella di aver attribuito “fittiziamente” la disponibilità di quei contanti a Persi, anche sua “prestanome” nell’agenzia Atena.

Nel frattempo, dai verbali di un’ex collaboratrice – la stessa che ha raccontato delle “buste bianche”, dei viaggi in Austria di Persi e ha detto di temere le reazioni di Corona – spuntano altri dettagli sulla gestione degli affari dell’ex agente fotografico. “Nella pratica – ha messo a verbale la donna – il ruolo decisionale all’interno della società è esclusivamente di Corona che decide tutto: serate, compensi, metodologia del pagamento, se e quando pagare i fornitori ed i collaboratori, quali collaboratori assumere”.

L’ex fotografo dei vip, tra l’altro, ora rischia di dover restare a lungo in cella, perché se è vero che la sua difesa proverà a far cadere la misura cautelare per gli ultimi fatti, a novembre (udienza fissata per l’8) potrebbe arrivare la revoca dell’affidamento in prova e ciò significherebbe dover scontare il restante cumulo delle pene già definitive (5 anni e 1 mese allo stato) in carcere.

Immagine 1 di 8
  • Chi è Francesca Persi, collaboratrice di Fabrizio CoronaChi è Francesca Persi, collaboratrice di Fabrizio Corona
Immagine 1 di 8





PER SAPERNE DI PIU'