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YOUTUBE Gianpaolo Tosel: “Higuain sì, Bonucci no perché…”

ROMA – Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel spiega perché ha dato 4 giornate di squalifica a Gonzalo Higuain e non a Leonardo Bonucci per una scenetta analoga con l’arbitro durante il derby tra Juventus e Torino: “In quel caso l’arbitro Rizzoli non aveva scritto niente sul referto”. E quindi, niente stangata. Solo che Tosel lo ha spiegato in una situazione informale, durante uno scherzo telefonico messo su dall’attore Gianfranco Simioli su Radio Marte.

La Gazzetta dello Sport (che aveva tra l’altro anticipato la decisione del giudice sportivo su Higuain prima che diventasse ufficiale) ha riportato le frasi più significative del giudice sportivo:

“Le anticipazioni della Gazzetta? Mi hanno chiamato per chiedermi che vento tirava come entità della squalifica – ha spiegato Tosel prima che venisse ufficializzata la sentenza -. E come sempre faccio, da accordi decennali con la stampa, ho spiegato gli aspetti tecnici, dando per scontato che la mia decisione si basa sugli atti pubblici ufficiali che sono i referti. Ho detto che se l’arbitro avesse scritto pressione con le mani, si finiva nella violenza e quindi con una squalifica di otto giornate, oppure come era capitato a Firenze (Borja Valero, n.d.r.) 1+3. Higuain non ha esercitato pressione, quindi è solo un atto irriguardoso. Bonucci? No, l’arbitro lì non ha riferito nulla”. Simioli, che si finge tale Raimondo Ubini, prova a stuzzicare Tosel: “Gli arbitri riferiscono prontamente col Napoli e con la Juve no? Io posso solo dire che un episodio c’era nel referto e un altro no. Io non sono pagato per vedere la televisione”.

Tosel parla anche del rapporto con De Laurentiis: “Qualche volta lo incontro in lega. È un personaggio non particolarmente amato. Questo è scontato. Con Agnelli c’è più simpatia? Il suo modo è diverso, ma non sposta nulla”.

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  • Higuain squalificato per 4 giornate: ufficiale
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