Blitz quotidiano
powered by aruba

YouTube Grosseto: maestre asilo maltrattano bambini

GROSSETO – YouTube Grosseto: maestre asilo maltrattano bambini. Strattoni, insulti, violenze, schiaffi, alimentazione “forzata” facendo loro aprire la bocca: questo dovevano subire i bambini dell’asilo nido privato, “L’albero azzurro” di Grosseto, tutti tra i 12 ed i 24 mesi, alcuni dei quali venivano puniti, trascinati in una stanza al buio e lasciati da soli. A documentare i comportamenti che hanno portato agli arresti domiciliari tre maestre, mentre altrettante sono indagate, sono le immagini registrate dalle videocamere che gli investigatori della polizia hanno sistemato nell’asilo e che hanno “osservato” per oltre un mese quanto accadeva all’asilo.

Lunedì, quando i video sono stati mostrati ai genitori, molti dei quali non volevano credere che le maestre fossero capaci di quelle violenze, tante coppie sono scoppiate in lacrime. E subito dopo sono andati a riprendere i loro bimbi all’asilo, del quale non è improbabile la chiusura. A far scattare le indagini non sono state, come in altri casi simili, i racconti dei piccoli ma quelli di due ex educatrici dell’asilo. Gli accertamenti sono cominciati nel novembre scorso fino alle accuse di maltrattamento verso fanciulli e abbandono di minore formulate dalla procura nei confronti delle sei maestre, per tre delle quali è stata chiesta e accordata dal gip la misura degli arresti domiciliari: martedì le tre maestre raggiunte dal provvedimento saranno interrogate.

La maggior parte dei maltrattamenti sarebbero avvenuti nel refettorio: i bambini erano costretti a mangiare dalle maestre che avrebbero spinto all’indietro la testa dei piccoli e soprattutto infilato il cibo con la forza in bocca, chiudendola subito dopo con la mano per evitare che i bambini sputassero o vomitassero il boccone. In altri casi i bimbi venivano “invitati” a mangiare anche a suon di schiaffi. Dalle registrazioni audio si sentirebbero anche parole dure nei confronti dei bambini, come “brutta” e “stai zitto”.

“Veniva utilizzato un rigido metodo educativo – spiega il procuratore di Grosseto Raffaella Capasso -. Le maestre utilizzavano maniere molto brusche per costringere i bambini a mangiare e nel ‘punire’ i bambini. Quelli particolarmente agitati venivano portati nella sala dormitorio dove venivano lasciati a terra, da soli, costringendoli a stare sdraiati a terra senza alcun controllo, anche per un tempo prolungato”. Dai video si nota che le educatrici spesso afferravano i bimbi di peso, li strattonavano, li trascinavano da una parte all’altra, facendoli poi ricadere bruscamente a terra” e, oltre alla pratica del cibo somministrato con la forza le mastre, “spesso urlavano e inveivano contro i bambini allo scopo di farli tacere”.





TAG: ,

PER SAPERNE DI PIU'