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YOUTUBE Incendio a Cefalù: nubi nere, vietato bere acqua

CEFALU’ (PALERMO) – “Siamo di fronte a una situazione drammatica”: il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, non poteva essere più chiaro. La cittadina del litorale siciliano, in provincia di Palermo, è in ginocchio per gli incendi che sono divampati nella notte tra mercoledì e giovedì. Incendi probabilmente dolosi, come hanno sottolineato il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, e il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, tanto che le indagini della polizia seguono la pista dolosa.

In attesa di capire chi abbia appiccato gli incendi, a Cefalù la situazione continua a peggiorare. I roghi stanno devastando diversi Comuni delle Madonie e hanno portato alla chiusura dell’autostrada Palermo-Messina, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, lasciando in pratica isolata Cefalù. La cittadina turistica è raggiungibile solo dalla Statale 113, dove si cammina a passo d’uomo.

“Le fiamme, ha spiegato il sindaco, si sono dapprima sviluppate nella zona di Lascari e da lì, alimentate dal forte vento di scirocco, si sono via via estese fino alle spalle dell’Hotel Costa Verde (che è stato evacuato, ndr), e Mazzaforno, Capo Playa e rischiano adesso di raggiungere l’Hotel Santa Lucia, all’ingresso di Cefalù”.

Le attività ambulatoriali e i ricoveri programmati all’ospedale Giglio di Cefalù sono stati cancellati. Vengono garantite solo le urgenze e la attività di Pronto Soccorso, dove sono stati assistiti già nel corso della mattinata una decina di pazienti per semplice intossicazione da fumo, senza casi gravi. In mattinata sono stati, inoltre, dimessi i pazienti che potevano andare a casa.

A causa degli incendi anche l’acqua potabile scarseggia. Il sindaco Lapunzina ha diffuso una nota in cui informa i cittadini che a causa degli incendi, vista la mancanza di acqua nei serbatoi comunali, è stato aperto il by pass che immette acqua greggia nelle vasche di accumulo, e quindi l’acqua che esce dai rubinetti non può essere bevuta o usata a fini alimentari.

Le fiamme che stanno devastando il territorio di Cefalù hanno raggiunto anche l’antica villa settecentesca del club Med per il quale è stato annunciato un piano di rilancio e di ristrutturazione di 75 milioni. Il fuoco è arrivato anche sul lungomare di Cefalù e ha praticamente distrutto due pub: il Maljk e le Vele. Entrambi appartengono alla società Carlton dell’imprenditore Giovanni Cimino, recentemente arrestato per presunte tangenti nell’ambito delle concessioni demaniali.

Un centinaio di turisti serbi sono stati evacuati oggi da alcuni hotel di Cefalù a causa dei violenti incendi che stanno devastando parte della cittadina costiera siciliana.

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