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YouTube, Luca Campanile: “Termini, panico m’ha fatto ridere”

Luca Campanile racconta cosa ha pensato quando ha capito che era ricercato come terrorista per via di un fucile giocattolo

ROMA – “Se l’avessi immaginato non l’avrei portato. Mi è venuto da ridere (quando ho saputo cos’era successo, ndr), mi è sembrata un’esagerazione”. Lo ha detto intervistato su Sky Tg24 Luca Campanile, l’uomo che lunedì sera ha scatenato il panico alla stazione Termini di Roma perché portava con se un fucile giocattolo. “Non mi sono accorto di nulla perchè ero sul treno, avranno iniziato a urlare dopo che ero passato, in stazione nessuno mi ha chiesto dell’arma giocattolo – ha detto  ancora -, per arrivare ai treni devi passare e mostrare il biglietto. E il fucile ce lo avevo in mano”.

Campanile nell’intervista a SkyTg24 dice che se fosse stato un vero terrorista ne avrebbe fatte di cotte e di crude. “A mio figlio non ho spiegato nulla e spero che non abbia visto nulla, non l’ho fatto uscire neanche stamattina”. Il fucile è stato prelevato dalle forze dell’ordine e in cambio al pizzaiolo è stato dato un altro gioco per il figlio: “Il fucile mi è stato confiscato – dice Luca Campanile – e non me l’hanno ridato anche se era mezzo scassato”.

Campanile è un pizzaiolo di 44 anni, residente a Roma, separato, che ogni settimana si reca ad Anagni per incontrare il figlio al quale aveva comprato il fucile giocattolo. Ricapitolando. Ore 19 e 30 del 25 gennaio, alla fermata della metro B di Piazza Bologna qualcuno ha notato un uomo sospetto e ha dato l’allarme: “C’è un uomo armato”. Partono immediati i controlli, il dispositivo di vigilanza antiterrorismo scatta al massimo livello di allerta: l’uomo è segnalato ora al binario 20 a Termini, prima di scomparire nel nulla. Mentre proseguono le scene di panico alla Stazione, con la gente asserragliata nei bar, nei negozi, sotto i tavolini, un carabiniere fuori servizio incrocia e ferma l’uomo, di Anagni (Frosinone) sul treno che lo riporta a casa: è un uomo sulla quarantina, il fucile giocattolo lo ha comprato per il figlio, è descritto come un soggetto un po’ borderline, gli si attribuiscono problemi psichici. Accertata la sua estraneità all’allarme terrorismo è lasciato andare.

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