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YOUTUBE Madonna scagionata: “Vogue” non è un plagio

ROMA – Madonna ha vinto la causa sui diritti d’autore relativa al brano ‘Vogue’ del 1990. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Pasadena in California con una sentenza, vinta per due voti ad uno.

Madonna e il suo produttore Shep Pettibone, secondo quanto deciso non hanno violato le leggi sul diritto d’autore. La disputa ruotava intorno all’utilizzo di 0.23 secondi della canzone ‘Love Break’ nella hit di Madonna.

La casa discografica VMG Salsoul, che detiene i diritti di ‘Love Break’, aveva querelato l’artista e il suo produttore per l’utilizzo della canzone in ‘Vogue’ senza autorizzazione. Secondo il giudice Susan Graber la parte utilizzata è talmente corta che nessuno potrebbe essere in grado di riconoscerla come parte del brano ‘Love Break’. Dal canto suo, uno dei giudici della Corte ha però parlato comunque di “furto”, sebbene di un frammento di brano brevissimo.

Nel luglio 2012  Tmz, che ha ottenuto i documenti riferiti alla causa depositata a Los Angeles, sosteneva che Madonna avesse tratto enormi profitti dalla celebre canzone pubblicata nel 1990, copiando alcune sonorità del brano meno noto della Salsoul orchestra. Il brano accusato di plagio è stato scoperto solo ora grazie a una nuova tecnologia capace di individuare suoni specifici. I vertici della casa discografica Vmg Salsoul precisavano all’epoca di aver intentato causa alla super star per violazione del copyright chiedendo un risarcimento danni allora non specificato. A seguire il confronto tra i due brani:





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