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YOUTUBE Mascia e Orso: campagna con peluche primarie Pd Roma

ROMA – Si chiama “Mascia e Orso” e non è un errore di battitura. Gianfranco Mascia, il candidato dei Verdi alle primarie del centrosinistra a Roma, ha scelto due testimonial d’eccezione per la sua campagna elettorale: Masha e Orso, appunto, protagonisti del popolarissimo cartone animato russo. Sfruttando l’assonanza con l’adorabile monella bionda, l’aspirante sindaco dei Verdi ha lanciato la sua personalissima campagna: una stringa quotidiana su YouTube, con tanto di colonna sonora animata. Sicuramente una trovata non convenzionale per vivacizzare il dibattito politico e parlare dei problemi di Roma in un “altro modo”.    

Nel video è lo stesso Maschia a presentarsi insieme al suo amico peloso Orso:

“Questo diventerà un appuntamento giornaliero. Alle tre del pomeriggio tutti i giorni voi potrete vedere il video di Mascia e orso. Orso mi dice – aggiunge rivolgendosi al peluche – che potrebbe sembrare strano che un candidato sindaco parli con un orso, ma credo che se in passato c’è stato un sindaco, un presidente del consiglio comunale, dei consiglieri comunali, degli assessori che parlavano con Buzzi e Carminati, forse è meglio che io parli con te. Vero, orso? Anche lui condivide questo pensiero – conclude il candidato – La colonna sonora è molto bella. Domani alle 15 la prima puntata sarà insieme a Paolo Berdini, (urbanista ndr) con cui parleremo di piano regolatore”. 

Per chi non lo conoscesse Gianfranco Mascia è un anti-berlusconiano di ferro, sceso in campo nel 1994 quando diede vita ai comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione) che proponevano, come si legge sul suo sito, “di non guardare le reti Fininvest e non comprare nei supermercati Standa (allora saldamente nelle mani di Berlusconi)”.

Nel 2002 è stato tra i promotori dei “girotondi” nati “a difesa delle istituzioni: tribunali, sedi Rai e Prefetture”. Attualmente scrive per il Fatto Quotidiano e Huffington Post. E’ stato anche autore di diversi saggi: “Il Libro Viola“, “Qualcosa di sinistra”, intervista a Nanni Moretti e “Vademecum della bugia, da Stalin a Berlusconi”.

Dal 2006 segue la comunicazione dei Verdi e ha dato vita allo slogan #RomaCambiaClima.





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