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YOUTUBE Orune, il servizio del Tg1 sul Giro d’Italia non piace alla Sardegna

Orune, il servizio del Tg1 sul Giro d'Italia non piace alla Sardegna

Orune, il servizio del Tg1 sul Giro d’Italia non piace alla Sardegna

ROMA – Il Giro d’Italia 2017 parte dalla Sardegna. Ma nel servizio del Tg1 la telecamera che lo presenta indugia troppo a lungo, secondo qualcuno, sul cartello che indica il paese di Orune bersagliato dai colpi di proiettile. E scoppia la polemica. Il sindaco non l’ha presa bene:

“L’ho visto sì, l’altra sera il servizio del Tg1 – ha spiegato Michele Deserra all’Unione Sarda -. Ma le dirò di più: ero con l’operatore della Rai quando ha ripreso i cartelli bucati a fucilate. Ho detto: ‘Attenzione, cogliete il messaggio vero'”.

Dal dicembre 2015, infatti, il Comune ha fatto dipingere fiori colorati sopra i fori dei segnali stradali assurti a tirassegno.

“La pace e la cultura, queste sono le uniche risposte alla violenza. È questo quel che abbiamo voluto ricordare. Poi, è vero che qualche idiota che sforacchia i cartelli o spegne i lampioni a fucilate c’è sempre, ma non si può mettere in mezzo un intero paese”,

ha provato a spiegare il sindaco. Contro il servizio del Tg1 si è scagliato anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Pietro Pittalis: 

“Non è accettabile che il Tg1 possa danneggiare l’immagine della Sardegna e, soprattutto, infangare le zone dell’interno. L’evento ciclistico è stato un veicolo straordinario dal punto di vista turistico, ma non è assolutamente concepibile che le aree del nuorese, partendo da Orune e Orgosolo, siano accomunate a terre di violenza e sequestri”.

Il consigliere ha chiesto al presidente della regione Francesco Pigliaru di prendere delle iniziative contro Rai Uno e contro l’autore del servizio per tutelare un territorio “da sempre dedito all’accoglienza dei turisti e alla tutela di un patrimonio di antiche tradizioni”.

Critico anche l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Manichedda, che sul proprio blog ha scritto:

“In pochi minuti si è annullato il lavoro di promozione di mesi, in nome dell’ignoranza. La Sardegna terra di banditi raccontata a ‘freddo’ nel Giro d’Italia è un luogo del pregiudizio, non della cronaca”.

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