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YOUTUBE Paracadutista impigliato nella cintura di sicurezza

Un paracadutista che si sta per lanciare col paracadute resta impigliato alla cintura di sicurezza dell'aereo. Accade negli Usa a quasi 5mila metri di altitudine

ROMA – Un paracadutista che si sta per lanciare col paracadute resta impigliato alla cintura di sicurezza dell’aereo. Siamo negli Stati Uniti a quasi 5mila metri di altitudine: l’inconveniente non ferma però quest’uomo che, dopo essersi trovato impigliato nella cintura di sicurezza del seggiolino poco prima di lanciarsi nel vuoto, riesce fortunatamente per lui a compiere il suo lancio.

L’uomo ha un attimo di panico e rimane appeso all’aereo in movimento a testa in giù. Poi, con un po’ di fortuna, il collega skydriver accanto a lui che ha ripreso l’intera scena con una videocamera montata sul elmetto, riesce a sganciare la cintura e a liberarlo. la vicenda la racconta il Daily Mail. 

A questo paracadutista skydiving è andata decisamente meglio di un collega che nel febbraio del 2013 aveva rischiato la vita avendo il paracadute difettoso. Dopo 29 salti di successo, Gerardo Flores era tutt’altro che spaventato di dover saltare da un aereo. Ma poi, improvvisamente, a pochi istanti dal lancio il suo paracadute si era inaspettatamente aperto a circa 4 mila metri dal suolo. E poco prima dell’atterraggio era anche svenuto.

Lo skydiving è la pratica sportiva del paracadutismo. Il salto avviene ad una quota tra i 1000 e i 4500 metri circa per poi aprire il paracadute normalmente ad una quota consigliata di 900-800 metri, o 1500 metri per i lanci di addestramento e i lanci in tandem. La quota minima di apertura del paracadute è fissata in 750 metri.

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