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YOUTUBE Polizia colpisce col taser e uccide nero

Una nuova inchiesta accusa la polizia della Virginia: due anni fa usò il taser ripetutamente su un afroamericano che veniva arrestato.

ROMA – Tre agenti della polizia di una contea della Virginia, verso le 5 di notte del 4 maggio del 2013 arrestarono il 46enne afroamericano Linwood Lambert. Prima di arrestarlo lo colpirono col taser ripetutamente legandogli mani e piedi. L’uomo venne arrestato e morì in cella. All’epoca venne aperta un’inchiesta che non portò a nessuna denuncia: gli agenti dichiararono infatti che Lambert era morto mentre lo stavano portando al pronto soccorso in preda ai deliri.

Lambert è morto dopo circa un’ora che era in consegna alla polizia. Non ha mai ricevuto cure mediche dato che è morto prima di andare in ospedale. Gli agenti, prima di arrestarlo avevano ammanettato le sue mani e le sue gambe, poi lo avevano colpito ripetutamente col taser.

Durante la detenzione, Lambert era agitato ed aveva iniziato a litigare con gli poliziotti. La polizia sostenne all’epoca che gli agenti avevano cominciato a colpirlo di nuovo col taser solo per calmarlo; i video diffusi durante il processo provavano invece che l’uomo perse i sensi quasi subito. I filmati però non bastarono per condannare gli agenti.

La polizia ha da sempre negato le accuse di aver usato una forza eccessiva. Più di due anni dopo però, una nuova indagine chiama in causa di nuovo la condotta degli agenti. La tv americana Msnbc, del canale CNN, nel mese scorso ha trasmesso un’inchiesta sulla morte del 46enne afroamericano mostrando nuove prove e ricostruendo quanto accaduto.

 





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