Blitz quotidiano
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YOUTUBE Poliziotto dà manganellata al piccolo profugo

IDOMENI (GRECIA) – Polizia che colpisce i bambini, figli dei migranti, con i manganelli: è quel che si vede in questo video girato ad Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, e pubblicato sul tabloid britannico The Daily Mail.

Nel filmato si vede un agente che colpisce un bambino che avrà all’incirca 10 anni per evitare che scavalchi la recinzione che separa il territorio greco da quello macedone ad Idomeni, dove sono accampati da settimane circa undicimila profughi. Colpito con il manganello, il bambino arretra e cade per terra.

Quello ripreso dal Daily Mail è solo uno dei tanti momenti di tensione registrati nel paese greco, dove i migranti chiedono di poter attraversare il confine per arrivare nel cuore dell’Europa.

In attesa restano accampati in quello che non è nemmeno un centro di accoglienza, ma un luogo improvvisato per aspettare che qualcosa si sblocchi.

I migranti avevano scelto la ormai nota rotta balcanica, dalla Grecia attraverso i Paesi della ex Jugoslavia, per arrivare in Europa. Ma le barriere si sono alzate ai vari confini, e loro restano bloccati nel limbo di Idomeni, ormai al collasso.

In tutto sono oltre 53mila i migranti fermi in Grecia. Tra loro anche molte donne e bambini. Giovedì 7 aprile la loro rabbia è esplosa: si sono messi vicino ai binari a gridare di aprire il confine, e sono stati respinti dagli agenti in tenuta antisommossa. La linea ferroviaria in quel punto è bloccata dalle proteste dal 20 marzo scorso.

Le ultime manifestazioni di rabbia sono arrivate dopo che la Unione europea ha deciso di mettere a punto una flotta di droni (per un costo di circa 22 milioni annui, spiega il Daily Mail) per monitorare gli arrivi dei migranti nel Mediterraneo.

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