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YOUTUBE Porto Marghera, torre Vinyls non cade: abbattimento rinviato

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Porto Marghera, torre Vinyls non cade: abbattimento rinviato

VENEZIA – La torre CV22 dello stabilimento Vinyls a Porto Marghera avrebbe dovuto cadere sotto i colpi di una potente carica esplosiva piazzata alla base. Ma l’operazione, iniziata alle 19.30 di giovedì 13 luglio, non è andata a buon fine: il botto ha fatto solo un gran rumore, deviando l’asse della più piccola fra le due torri che però è rimasta in piedi. Ora la sua demolizione è stata rinviata a data da destinarsi, con nuovi calcoli ingegneristici.

L’impianto Vinyls è simbolo e luogo, in passato, di battaglie da parte dei dipendenti a difesa del luogo di lavoro. Sul piano della storia e della lotta sindacale di Marghera, in concomitanza con il centenario della nascita del polo industriale veneziano – come rileva Massimo Meneghetti, segretario provinciale della Femca Cisl – la demolizione delle due torri è “il simbolo del fallimento di un sistema politico-istituzionale che non ha saputo sostenere il rilancio di una impresa che comunque aveva mercato e che avrebbe potuto significare molto per Marghera e tutta la zona industriale. Oggi c’è la necessità di guardare a un rilancio dell’area produttiva attraverso la costruzione di un nuovo accordo di programma che favorisca la riconversione industriale di Venezia e di porto Marghera”.

“L’abbattimento delle due torri – aggiunge il sindacalista – deve essere anche un monito per il sistema affinché si trovi una occupazione ai tanti dipendenti della Vilnys che a fine anno finiscono gli ammortizzatori sociali”. Tra il 2011 e il 2013, in più occasioni, le fiaccole, come veniva chiamate dai dipendenti, erano state sede di “occupazione in quota”, anche per intere settimane, da parte di lavoratori e sindacalisti.

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