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YouTube Recale (Caserta): maestra dà schiaffi agli alunni

NAPOLI – Insulti, minacce, schiaffi, strattoni, percosse al capo e tirate di capelli: è quanto hanno documentato le telecamere installate nell’aula della scuola elementare Falcone dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Recale (Caserta) dove prestava servizio la maestra finita ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti e di lesioni sui suoi alunni. Le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono iniziate nell’ottobre del 2015 e terminate lo scorso mese di marzo. A dare il via sono state le segnalazioni dei genitori. Uno dei bambini, a causa di uno strattone, ha anche riportato serie lesioni a una spalla.

I carabinieri, lunedì mattina, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti della maestra, una donna di circa 60 anni in servizio presso la scuola elementare di Recale. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini.

L’attività investigativa ha preso il via nell’ottobre del 2015 e si è protratta fino allo scorso mese di marzo. La professoressa Giuseppina Presutto, dal settembre del 2015 dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII, del quale fa parte la scuola Falcone, si è detta sconvolta per quanto accaduto: “Siamo tutti in lutto, – sottolinea – numerose sono state le iniziative portate avanti dal corpo docente per i nostri bambini e adesso non vorrei che la nostra scuola venga contrassegnata in modo negativo”.

“Di recente – ricorda la preside – ho postato un fiocco bianco sulla mia bacheca di Facebook contro la violenza sui bambini”. Nel video diffuso dai carabinieri, ricavato dalle immagini registrate da una telecamera sistemata alle spalle della cattedra, si vede la maestra controllare i compiti assegnati ai suoi piccoli alunni e colpirli, anche con una certa violenza, quando c’è qualcosa che non va nei loro quaderni. Sono circa un centinaio gli episodi di violenza che i carabinieri di Macerata Campania hanno documentato. Della classe dell’insegnante finita ai domiciliari figurano anche bambini di altre nazionalità. A mettere in allarme i carabinieri – che poi hanno avviato le indagini – sono state le segnalazioni dei genitori delle piccole vittime, preoccupati dal malessere che coglievano nei loro figli quando tornavano a casa da scuola.





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