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Ridono mentre il Gran Ghetto di Foggia va a fuoco: ipotesi incendio doloso

YOUTUBE Ridono mentre il Gran Ghetto di Foggia va a fuoco: ipotesi incendio doloso
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FOGGIA – Parole pronunciate in una lingua straniera, risate divertite e intanto il Gran Ghetto tra Foggia e San Severo va a fuoco. L’ipotesi sui quali indagano gli agenti è quella di incendio doloso e ora il questore di Foggia, visionando il video, vuole capire che cosa si dicevano gli uomini che ridevano mentre l’intero campo di Rignano Garganico veniva distrutto dalle fiamme e due migranti sono morti carbonizzati nella notte tra il 2 e 3 marzo.

Michelangelo Borrillo sul Corriere della Sera scrive che il filmato mostrato anche dal Tg1 in cui due migranti ridono mentre il ghetto brucia è stato acquisito dagli inquirenti, che indagano sulle cause che lo hanno scatenato. Piernicola Antonio Silvis, questore di Foggia, ha spiegato al quotidiano:

“Stiamo cercando di capire chi rideva, chi ci stava, cosa facevano e cosa dicevano. Potrebbe essere di natura dolosa. I sospetti si concentrano su 7-8 soggetti che conosciamo bene, e che sobillavano gli altri ad andare via. Probabilmente non volevano uccidere qualcuno ma solo fare un danneggiamento, ma sa in queste situazioni poi il caso ci mette lo zampino”.

Intanto si attendono gli esiti dell’autopsia sui due giovani migranti originari del Mali morti nel rogo, mentre proseguono le indagini per stabilire chi nella notte tra il 4 e il 5 marzo ha aperto il fuoco da una utilitaria rubata contro un furgone della polizia:

“le indagini sull’incendio si intrecciano, a San Severo, con quelle finalizzate alla ricerca di elementi utili ad identificare l’uomo che nella notte tra il 4 e il 5 marzo, alla guida di una utilitaria rubata, ha sparato contro un furgone della Polizia: le forze dell’ordine stanno setacciando gli ambienti frequentati dalla criminalità locale, circoli ricreativi, sale giochi, bar”.

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