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YOUTUBE Roma, Raggi-Bertolaso si incontrano per caso e…

ROMA – Virginia Raggi e Guido Bertolaso, una mattinata di campagna elettorale insieme. Un tour nella stazione Termini e nella metropolitana accompagnando due giovani disabili che li avevano invitati per un test dal vivo. Un viaggio tra le difficoltà quotidiane di chi vive sulla sedia a rotelle in cui non sono mancate, tra i candidati sindaco di Roma, battute, risposte piccate e polemiche.

“C’è una legge, la 104 del 1992, che obbliga l’amministrazione ad attivarsi per risolvere questo problema su sollecitazione dei disabili dice l’ex numero uno della Protezione civile mentre l’avversaria pentastellata sentendolo scuote la testa e sorride: “Non è proprio corretto dire loro ‘tu ti devi attivare’ – risponde Raggi -, perché i politici servono a questo. Loro si sono attivati, abbiamo fatto approvare in commissione il piano per le barriere architettoniche ma la maggioranza non l’ha mai approvato. La responsabilità è nostra, di noi che siamo nelle istituzioni”.

Un battibecco che è sfociato poi all’ingresso della metro: Bertolaso, impegnato con una troupe televisiva per un’intervista, ha tardato qualche minuto. Piccato il commento dell’avvocatessa 5 Stelle, in attesa dentro la stazione Termini  del suo sfidante per iniziare il tour: “E vorrebbe fare il sindaco di Roma…vabbè“.

Bertolaso, al termine del giro in metrò, è poi andato via congedandosi con un “speriamo le cose cambino”. “Da un candidato sindaco non si può accettare una parola come speriamo, il candidato sindaco deve impegnarsi in prima persona non sperare. E soprattutto non può dire ai disabili di impegnarsi di più. I politici devono impegnarsi a far applicare le leggi. Non servono speranze o promesse ma fatti”, chiosa Virginia Raggi.





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