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YOUTUBE Russia, gli schiavi delle fabbriche di mattoni: reclutati in città, portati in Daghestan

 

YOUTUBE Russia, gli schiavi delle fabbriche di mattoni: reclutati in città, portati in Daghestan

YOUTUBE Russia, gli schiavi delle fabbriche di mattoni: reclutati in città, portati in Daghestan

MOSCA – Migliaia di persone spariscono ogni anno in Russia: vengono costrette a lavorare in fattorie o fabbriche di mattoni in campagne desolate, lontane centinaia di chilometri dai centri abitati, come il Daghestan, e privati della libertà di andarsene. E’ la denuncia del quotidiano britannico The Guardian, che ha pubblicato un video insieme ad alcuni attivisti della organizzazione non governativa Alternativa, che si occupa proprio di liberare questi moderni schiavi.

Gli attivisti Aleksej Nikitin e Zakir Ismailov hanno liberato diverse di queste persone: spesso a chiedere loro aiuto sono i parenti degli scomparsi, ma in alcuni casi sono gli stessi “schiavi” a rivolgersi alla ong.

Si tratta per lo più di persone disagiate, senza molti conoscenti. Spesso vengono “arruolati” alle stazioni dei treni di Mosca. Vengono convinti a partire in cambio di uno stipendio, ma una volta arrivati a destinazione si vedono sottrarre i documenti. Lo stipendio non arriva mai, e alla fine viene detto loro che è stato speso per pagare vitto, alloggio e sigarette. Ma la privazione più grande è proprio quella della libertà personale: se tentano di andarsene, infatti, i lavoratori e le lavoratrici vengono fermate.

 

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