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YOUTUBE: spot tv di Trump anti islam e migranti. Con gaffe

WASHINGTON – Si apre con immagini di Barack Obama e Hillary Clinton, si chiude con la promessa di fare “l’America nuovamente grande”, in mezzo i punti più controversi della campagna di Donald Trump nella corsa per la Casa Bianca, tutti ribaditi con forza nel primo spot televisivo lanciato lunedì 4 gennaio dal candidato repubblicano Donald Trump che continua a dominare nei sondaggi sul fronte del Grand Old Party.

Solo che lo spot, come ovvio, viene immediatamente analizzato dai media americani ed esce fuori una gaffe. E non trascurabile. Ad un certo punto del filmato, infatti, si parla della necessità di costruire un muro al confine del Messico. Muro che dovrebbe essere pagato dai messicani. Solo che le immagini che scorrono sotto non hanno nulla a che fare con il confine meridionale dell’Usa: sono sì immagini della pressione dei migranti, ma in Marocco. Si tratta di frammenti di un video tramesso, anni prima, dal sito di Repubblica.

Lo spot elettorale fa così riferimento alla strage di San Bernardino e alla minaccia del terrorismo estremista come al tema dell’immigrazione clandestina, tornando a sottolineare da una parte la proposta del candidato repubblicano di uno stop all’ingresso di tutti i musulmani negli Stati Uniti e dall’altra la necessità di costruire un muro alla frontiera con il Messico.

Si tratta inoltre del primo vero e proprio sforzo finanziario di Trump che, dall’inizio della sua corsa, ha goduto di un’esposizione mediatica ‘gratis’ tale da non richiedere ulteriori interventi.

Il candidato repubblicano ha annunciato l’intenzione di investire circa due milioni di dollari alla settimana per la diffusione degli spot elettorali, in particolare negli Stati di Iowa e New Hampshire, che danno il via alle primarie.





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