Blitz quotidiano
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YOUTUBE The Jackal e Sorrentino si addormentano sul divano

ROMA – La 60esima edizione dei David di Donatello si è aperta con un ironico video dei The Jackal, che insieme a Paolo Sorrentino hanno tentato una missione impossibile: impartire al presentatore della serata, Alessandro Cattelan, una lezione della storia del cinema in 18 ore. A partire dal film premio Oscar del regista napoletano: La Grande bellezza. Ma i The Jackal e il regista Paolo Sorrentino si sono addormentati guardando “La grande bellezza”.

Vince, un po’ a sorpresa, un film con una idea forte e moderna come “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese che, non a caso, conquista anche il premio per la migliore sceneggiatura. Ma a sbancare in questa 60/a edizione dei David è sicuramente un film fresco e surreal-fantasy come è “Lo chiamavano Jeeg Robot”, opera prima di Gabriele Mainetti che conquista non solo la statuetta come miglior regista esordiente, ma anche altre sei premi. Ovvero quelli andati a tutta la squadra degli attori protagonisti e non protagonisti: Claudio Santamaria e Ilenia Pastorelli e ancora, come non protagonisti, Luca Marinelli e Antonia Truppo.

Stesso risultato per “Il racconto dei racconti-Tale of Tales”, di Matteo Garrone che conquista la miglior regia e poi sei statuette tecniche: miglior fotografia, andato a Peter Suschitzky; scenografia a Dimitri Capuani e Alessia Anfuso; i costumi a Massimo Cantini Parrini, che dedica il premio a Ettore Scola. E ancora per Garrone miglior trucco e acconciatura e effetti digitali.