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Youtube. Uccise nero disarmato, assolta agente in Oklahoma, giurati in lacrime

Youtube. Uccise nero disarmato, assolta agente in Oklahoma, giurati in lacrime

Youtube. Uccise nero disarmato, assolta agente in Oklahoma, giurati in lacrime

ROMA – Youtube. Uccise nero disarmato, assolta agente in Oklahoma, giurati in lacrime. Una agente bianca dell’Oklahoma che lo scorso anno uccise un uomo nero disarmato è stata assolta dall’accusa di omicidio colposo di primo grado, dopo oltre nove ore di camera di consiglio. La giuria ha giudicato non colpevole Betty Shelby per l’omicidio di Terence Crutcher, 40 anni, il 16 settembre scorso. Subito dopo il verdetto alcuni dei giurati sono scoppiati in lacrime, tanto che il presidente del tribunale ha distribuito fazzoletti, racconta il cronista del Tulsa World.

Il District Attorney Steve Kunzweiler ha ricordato la difficoltà delle condizioni in cui si è trovata la giuria: “Lo so che la giuria ha fatto ciò che gli avevamo chiesto… questa è la giurisprudenza Usa al suo meglio”.

La sorella di Crutcher ha invece accusato la contea di aver voluto coprire la verità e difendere la polizia, responsabile fra l’altro di non aver fatto il possibile per prestare le prime cure al fratello.

Shelby aveva dichiarato di avere sparato per paura perché l’uomo non aveva obbedito al suo ordine di sdraiarsi a terra e le era parso cercare un’arma all’interno della sua auto. La pubblica accusa ha detto ai giurati che Shelby avrebbe messo in atto un eccesso di difesa. Crutcher era disarmato e nei filmati delle telecamere di sorveglianza si vede allontanarsi dall’agente con le mani sopra la testa.

L’avvocato di Shelby ha replicato che nei due minuti precedenti l’inizio delle riprese Crutcher non aveva obbedito allo stop dell’agente e che l’uomo era sotto l’effetto del Pcp, un potente allucinogeno che può provocare comportamenti aggressivi e imprevedibili. La morte di Crutcher è solo delle numerose uccisioni di neri da parte di poliziotti bianchi che hanno causato proteste in varie città degli Stati Uniti, a partire dal movimento “Blacklivesmatter”.

 

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