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YOUTUBE Un microchip nel cervello e il tetraplegico muove il braccio dopo anni

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ROMA – Tornare a muovere il braccio dopo 10 anni grazie ad un microchip nel cervello. Bill Kochevar, un uomo tetraplegico, è riuscito a mangiare da solo dopo anni grazie ad un braccio bionico azionato dal pensiero. Si tratta del primo caso al mondo e l’incredibile risultato ottenuto è stato pubblicato sulla rivista Lancet dai ricercatori  della Case Western Reserve University.

Gli scienziati hanno ideato una interfaccia cervello-computer elettronica che grazie all’installazione di un chip nel cervello del paziente e il duro allenamento gli ha permesso di muovere il braccio da solo, con la forza del suo pensiero, come scrive Repubblica:

“Per qualcuno che ha subito un incidente otto anni fa e non poteva muoversi, essere in grado di farlo anche solo un pò è impressionante”, dice Kochevar, 56 anni, di Cleveland. “E’ stato meglio di quanto pensassi”. L’uomo è il protagonista della ricerca guidata da Case Western Reserve University, Centro Fes (stimolazione elettrica funzionale) di Cleveland e University Hospitals Cleveland Medical Center. Un lavoro “davvero rivoluzionario per la comunità di pazienti con lesioni del midollo spinale”, come sottolinea Bob Kirsch, investigatore principale e autore senior della ricerca. “Questo – aggiunge – è un passo importante verso il recupero di una certa indipendenza”.

 

Ulteriori studi saranno necessari per comprendere e sviluppare questo tipo di interfaccia, ma la ricerca apre nuove speranze per offrire alle persone paralizzate la possibilità di riacquistare parzialmente la capacità di movimento.

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