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YOUTUBE Usa, una madre denuncia: “Mio figlio disabile perquisito: un inferno”

Usa, una madre denuncia: "Mio figlio disabile perquisito: un inferno"

Usa, una madre denuncia: “Mio figlio disabile perquisito: un inferno”

DALLAS – “Siamo stati trattati come cani oggi. E’ stato davvero un inferno”, questo lo sfogo di una mamma su Facebook dopo aver visto suo figlio disabile perquisito dagli agenti dell’aeroporto di Dallas, negli Stati Uniti.

“Aaron soffre di un disturbo di processazione sensoriale. Io non volevo che il mio bambino subisse un trattamento come quello al quale è stato sottoposto”.

La mamma, nel suo post, specifica di aver chiesto agli agenti di evitare questa procedura, senza essere ascoltata, e specifica che suo figlio aveva oltrepassato il metal detector senza generare allarmi. “Dopo ore era ancora scosso e continuava a ripetermi ‘Cosa ho fatto?'”. A breve giro è arrivata la risposta dei responsabili dei controlli dell’aeroporto, affidata al ‘Dallas News’. “Il video mostra un agente maschio che spiega le istruzioni al passeggero, che collabora. L’agente ha seguito le indicazioni del proprio supervisore e la famiglia è stata trattenuta al gate per 35 minuti e non per un’ora, come erronemente riportato dalla donna”.

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