Blitz quotidiano
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YouTube – Vaffa Day Gay contro Beppe Grillo: sit in Lgbt

I militanti per i diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) si sono ritrovati davanti al teatro Brancaccio di Roma, dove si teneva lo spettacolo di Beppe Grillo, per protestare contro il no del Movimento 5 stelle al "super canguro" sul ddl Cirinnà

ROMA – Vaffa day gay mercoledì sera davanti al teatro Brancaccio di Roma, dove si teneva lo spettacolo del leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo. Come annunciato dopo il no dei pentastellati al super “canguro” (l’emendamento che avrebbe consentito di far andare avanti il disegno di legge Cirinnà senza modifiche sostanziali né rinvii), militanti dei diritti civili e attivisti per i diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) si sono ritrovati in via Merulana per protestare “contro il dietrofront del Movimento 5 Stelle sulle unioni civili”.

I manifestanti hanno esposto cartelli con la scritta ‘Vaffa Day Gay‘, parafrasando il Vaffa Day lanciato nel 2007 proprio da Beppe Grillo, e lo striscione ‘Svegliati Italia’, che è lo slogan delle cento piazze che poche settimane fa hanno portato un milione di persone a manifestare a sostegno del disegno di legge sulle unioni civili firmato dalla senatrice Pd Monica Cirinnà.

“Grillo spiegaci perché il tuo Vaffa alla politica è diventato un vaffa alle legge sulle unioni civili”, chiede Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center. “Nei prossimi giorni – aggiunge – le associazioni organizzeranno manifestazioni in tutta Italia. Se non avverrà un cambio di rotta da parte del Movimento 5 Stelle ci sarà la piazza del Vaffa Day gay”. 

Mercoledì in Transatlantico al Senato le associazioni Lgbt se la erano presa con i senatori grillini Paola Taverna e Alberto Airola. Taverna si è difesa dall’accusa di tradimento dicendo:

“Se il Pd non è in grado di garantire i voti che fanno passare questa legge, ma noi che possiamo farci? Il Pd ha la scusa di scaricare su di noi. Il nostro problema, invece, è di garantire che questa legge passi. E ve lo posso garantire. Sì al ddl Cirinnà, no agli emendamenti. Perché il Pd non fa altrettanto?”.

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