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YOUTUBE Vedova di Salvatore Failla: ”Lo Stato ha fallito”

ROMA – Rosalba Failla, la moglie di Salvatore Failla, uno dei due tecnici della Bonatti rimasti uccisi in circostanze ancora misteriose in Libia, affida al suo avvocato, Francesco Caroleo Grimaldi, parole pesantissime:“Lo Stato italiano ha fallito: la liberazione dei due ostaggi è stata pagata con il sangue di mio marito”.

Poi, intervistata da Rai News, Rosalba Failla aggiunge: “Sono felice per loro che sono rientrati a casa a riabbracciare i loro cari. Noi questa fortuna non l’abbiamo avuta”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in questi giorni ha inviato un messaggio ai familiari dei tecnici morti, esprimendo il suo profondo cordoglio per questa tragica morte. Rosalba Scorpo replica così al messaggio: “Non ha alcun valore per me. Lo Stato ha fallito”.

Chiusa nella sua casa di Carlentini insieme alle figlie di 14 e 22 anni, la vedova Failla chiede di riavere almeno integro il corpo del marito che non si sa ancora quando potrà rientrare in Italia. “Se lo Stato non è stato capace di riportarmelo vivo – aggiunge – ora almeno non lo faccia toccare in Libia, non voglio che l’autopsia venga fatta lì. Lo stanno trattando come carne da macello, voglio che l’autopsia venga fatta in Italia. Nessuno, tra questi che stanno esultando per la liberazione ha avuto il coraggio di telefonarmi”.

A Rainews24, l’avvocato aggiunge: “Non c’e’ stato uno straccio di telefonata per spiegare cosa succede. E’ piu’ facile esultare per la liberazione che cospargersi il capo di cenere per la morte di due nostri connazionali. Sono parole forti quella della signora, ma di una donna che ha vissuto 8 mesi senza sapere nulla di suo marito e che in questo momento vede come un oltraggio l’autopsia in Libia. Ci chiediamo se lo Stato Italiano possa consentire una cosa del genere senza la presenza di un perito italiano. Vogliamo chiarezza”.





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