Video

YOUTUBE Vigili del fuoco, protesta a Montecitorio: “Ci chiamate eroi, ma i nostri stipendi…”

YOUTUBE Vigili del fuoco, protesta a Montecitorio: "Ci chiamate eroi, ma i nostri stipendi"

ROMA – Protesta dei vigili del fuoco davanti alla Camera dei Deputati. I pompieri davanti a Montecitorio contestano stipendi troppo bassi rispetto ad alcuni “colleghi” (leggi Guardia Forestale) loro colleghi dopo l’accorpamento deciso dal governo.

Riporta AdnKronos:

“Amati dai cittadini ma umiliati dallo Stato”; “Non chiediamo privilegi ma parità agli altri corpi”. Questi sono solo alcuni dei cartelli del sit-in dei vigili del fuoco in piazza Montecitorio, dove, per accendere la protesta, sono arrivati da tutta Italia con le loro divise, comprese dalle Regioni messe in ginocchio dal terremoto. Cartelli, fischietti e un palco montato in piazza per far sentire la loro voce: “Ci chiamano eroi – lamentano – ma abbiamo degli stipendi da fame”.

I vigili del fuoco non rientrano nel comparto sicurezza, o meglio non sono inquadrati come tali. Da qui la disparità retributiva con gli altri corpi, che va da un minimo di 300 fino a 1000 euro al mese. E che brucia di più da quando, dal gennaio scorso, la forestale è entrata a far parte del corpo dei vigili del fuoco: “Mi ritrovo in volo con colleghi che guadagnano mille euro più di me ogni mese – spiega un elicotterista di Venezia – è francamente umiliante. Ci chiamano eroi ma abbiamo stipendi da fame, questa è la realtà”.

La richiesta di un incontro con il Governo “per dare effettività e certezza di un aumento di organico nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco” era stata avanzata il 15 febbraio, a Bari, durante una manifestazione di protesta promossa dall’Usb (Unione sindacale di base). In particolare, i rappresentanti dell’Usb, in un volantino, evidenziano che l’aumento di organico è necessario “affinché il soccorso alla popolazione sia tempestivo” e “non sia a rischio per mancanza di personale”.

Critiche al Governo sono state fatte dall’Usb “per aver regalato 20 miliardi per consolidare il sistema bancario privato e salvarne una dal fallimento, mentre i cittadini e i precari sono in piazza a fare la questua. Anche per questo – è scritto nel volantino – i Vigili del Fuoco non smetteranno mai di stare in piazza a protestare, soprattutto quelli ‘precari’ che aspirano a essere finalmente assunti dopo anni e anni di sfruttamento ‘a convenienza’, solo quando fa comodo al Governo”.

To Top