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YOUTUBE Wave watching, dai satelliti le foto delle onde marine per studiare le più grandi e pericolose

 Wave watching, dai satelliti le foto delle onde marine per studiare le più grandi e pericolose

Wave watching, dai satelliti le foto delle onde marine per studiare le più grandi e pericolose

GENOVA – Il wave watching è una passione che consiste nello studiare le immagini satellitari non per fare surf ma solo per scattare la foto dell’onda più bella e spettacolare con fini scientifici. Sul wave watching ora è stato scritto anche un libro. Ne parla il Secolo XIX in un articolo a firma Andrea Carotenuto:

“Il wave watching, letteralmente l’osservazione delle onde, è una passione che ha radici lontane ma che fa sempre più proseliti tra le nuove generazioni che fanno riferimento ad un libro scritto a più mani da esperti di meteorologia, fotografi e studiosi”.

“A parlarne, al Museo di Storia Naturale, Alessandro Benedetti e Luca Onorato, rispettivamente Ricercatore del Cnr e biologo marino dell’Arpal, l’agenzia Arpal (Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente). I “wave watchers” inseguono le onde apprezzandone forza e spettacolarità e da soli o in gruppo ne prevedono la formazione, le fotografano o le riprendono per documentarne l’intensità o anche solo per ricordarne la bellezza”.

“I più si fermano all’aspetto “estetico” ma esiste anche un manipolo di appassionati che ne studia caratteristiche, le forze che intervengono per la loro formazione e gli elementi meteo-scientifici che possono contribuire a prevederne l’arrivo (…)”.

“Il volume Wave Watching, lo spettacolo delle mareggiate in Liguria (edizioni Hoepli) torna con nuova edizione accuratamente rivista e completamente rinnovata, a cominciare dal portfolio fotografico ma resta la prima pubblicazione in assoluto ad avere affrontato con uno sguardo non solo scientifico il fenomeno degli appassionati di onde. Si ripercorrono le mareggiate “storiche”, a partire da quella celebre del 1955, per arrivare a una catalogazione dei migliori punti di osservazione lungo gli oltre 200 chilometri di coste della Liguria”.

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