A Riomaggiore Oliviero Beha fa il bis

Pubblicato il 3 agosto 2010 10:02 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 10:02

Martedì 3 agosto, ore 18 al Castello di Riomaggiore (SP), Oliviero Beha presenta i suoi ultimi lavori: “Dopo di lui il diluvio. Nel paese del televoto” ed Eros Terminal, il sesso, l’età il potere.

Dopo di lui il diluvio
“Noi fummo i Gattopardi, i Leoni, quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra…” scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e dalla parafrasi dell’immortale GATTOPARDO, nella quale gli “sciacalli” sono coloro che ridono al telefono del terremoto dell’Aquila, parte Oliviero Beha per una ricognizione tra le macerie materiali e immateriali del Paese.

A cinque anni dall’uscita del suo pamphlet CRESCETE & PROSTITUITEVI, preso alla lettera fino in fondo dalla classe dirigente di ieri e di oggi, l’autore si domanda che cosa succederà quando sarà finita la stagione di Berlusconi, se davvero “dopo di Lui” ci sarà “il diluvio”. Perché Berlusconi è il prototipo di quel “berlusconismo” che ha attecchito a destra e a sinistra. Per arrivare a concludere che non siamo più una “democrazia”, che tira aria da “Weimar” sia pure “all’amatriciana”, che ogni giorno che passa è peggio e il risveglio del Paese si allontana. Ma non è detto, ci sono albori all’orizzonte…

Dopo di Lui il diluvio
Weimar, Italia
di Oliviero Beha
Collana Reverse
Pagine 256 – euro 14,00 
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