Alex von Furstenberg, pronipote di Agnelli e figlio della stilista Diane, noleggia un aereo con striscione per dire al rivale di non insistere con sua moglie

Pubblicato il 12 Agosto 2009 13:02 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2009 16:07

Alex von Furstenber e la moglie Aly Kay

La famiglia von Furstenberg, con la sua storia, i suoi matrimoni, seguiti perlopiù da altrettanti divorzi, e i suoi legami con altre famiglie prestigiose, come gli Agnelli,  non ha nulla da invidiare ai Corleone, famiglia protagonista della saga “Il Padrino” quanto a complessità di rapporti personali, colpi di scena, notorietà.

L’ultima “curiosa” vicenda riguarda Alex von Furstenberg, figlio della stilista belga Diane von Furstenberg e del principe tedesco Egon, del quale Gianni Agnelli era zio. Alex, tradito dalla moglie, Ali Kay, con l’ex giocatore di basket Reggie Miller, ha trovato un modo tanto costoso quanto bizzarro per puntare il dito contro le scappatelle della moglie.

Alex von Fursenberg ha  noleggiato un aereo che ha cominciato a volare per i cieli americani. Niente di male direte voi. Il fatto è che l’aereo girava con uno striscione che recava letteralmente la seguente scritta: “Reggie Miller smettila di perseguitare una donna sposata”.

Un modo originale e allo stesso tempo curioso per far si che la gente percepisse una cattiva impressione a Reggie Miller il quale non l’ha presa ovviamente bene e attraverso un suo portavoce ha fatto sapere di voler agire per vie legali.

Una strana storia quella della famiglia von Furstenberg, fatta di matrimoni travagliati, come quello tra la stessa Diane e Egon von Furstenberg, ma fatta anche di matrimoni “di convenienza” come quello tra i genitori di Egon, Tassilo von Furstenberg e Clara Agnelli, primogenita di Edoardo Agnelli.

Proprio da questo matrimonio nascerà Ira von Furstenberg, forse il personaggio più emblematico della famiglia. Resa nota per aver recitato in alcuni film della commedia all’italiana a cavallo tra gli anni’60 e ’70, Ira ha vissuto momenti drammatici, come quello della perdita dei figlio Christopher zu Hohenloe Langenbourg, deceduto in un carcere di Bangkok il nel 2006, in seguito ad un’acidocetosi diabetica. Era stato arrestato dalle autorità thailandesi per aver falsificato il visto sul proprio passaporto.