ALIMENTI: COLORANTI, PIU’ BASSA DOSE GIORNALIERA AMMESSA E 123 “ROSSO AMARANTO”

Abbassata le “dose giornaliera ammissibile” (Dga) del colorante alimentare rosso amaranto, l’E 123. Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’Efsa, ha infatti effettuato una valutazione della sicurezza della sostanza portando così a termine la nuova valutazione di tutti i coloranti azoici (che contengono due atomi di azoto collegati) il cui impiego è autorizzato nell’Unione europea.

Si tratta di un parere scientifico a cui si ispireranno le decisioni sulla gestione del rischio dell’Unione europea sugli additivi alimentari. Questo colorante è utilizzato per la colorazione di diversi alimenti come bevande aperitivo e uova di pesce e dai dati a disposizione degli esperti il prodotto non è nè genotossico (non danneggia cioè il materiale genetico delle cellule) nè carcinogenico. La nuova dose giornaliera ammissibile (Dga) per la sostanza è stata fissata a 0,15 mg per kg di peso corporeo al giorno, abbassandola rispetto ai parametri fissati nel 1984 rispettivamente dal comitato scientifico per l’alimentazione umana e dal comitato misto Fao/Oms di esperti sugli additivi alimentari.

Rischi limitati, quindi, anche perchè in media questo colorante viene consumato, dagli adulti, di sotto dei limiti. Le cose cambiano, però, per chi esagera con gli aperitivi rossi: chi consuma con regolarità grandi quantità di Americano (un cocktail a base di una miscela di vermut e aperitivo rosso) e vini aperitivi contenenti il colorante al massimo livello consentito potrebbero superare 6 volte la dose ammessa. L’esposizione dei bambini, invece, è 30 volte inferiore ai limiti consentiti. Il gruppo ha calcolato l’esposizione all’amaranto sulla base dei massimi livelli di utilizzo consentiti oppure di quelli riferiti dall’industria.

L’Efsa, infine, così come richiesto dalla Commissione europea, ha iniziato la sua valutazione ex novo della sicurezza di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell’Ue, attualmente in corso, con la valutazione dei coloranti. In particolare la Commissione europea ha chiesto all’Agenzia di trattare con priorità i coloranti azoici in seguito alla pubblicazione di uno studio del 2007 che suggeriva un possibile legame tra alcune miscele di coloranti (compresi cinque coloranti azoici) con il conservante benzoato di sodio e l’iperattività nei bambini.

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