Altamura (Bari). Si facevano pagare trenta mila euro per fornire prima i quiz per Odontoiatria

Pubblicato il 8 Settembre 2009 16:48 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2009 17:23

studenti30mila euro per sapere quali fossero le domande per il test di ammissione alla facoltà di Odontoiatria: questo il prezzo pagato da 12 candidati per avere anticipatamente tra le proprie mani i quiz ministeriali. Gli studenti erano sparsi tra Napoli, Foggia e anche Verona, mentre la ”centrale” di esperti che dovevano smistare le domande si trovava ad Altamura (Bari).

A riferire di quanto accaduto, è stato il comandante provinciale di Bari della Guardia di Finanza, Gianluigi D’Alfonso: al momento le persone indagate sono 11, escludendo gli stessi studenti. I reati ipotizzati dai pm della Procura di Bari Francesca Pirrelli e Renato Nitti sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d’ufficio.

Secondo la tesi accusatoria i candidati, per ottenere l’aiuto illegale, sborsavano 30.000 euro, 5.000 dei quali all’atto dell’adesione. Il reclutamento degli studenti, che in codice si iscrivevano ad un ”torneo”, era gestito da un parente del  presunto capo dell’organizzazione (rappresentante di prodotti per l’ortodonzia) ed ha interessato per lo più figli e parenti  di medici, odontoiatri e odontotecnici.

L’offerta comprendeva la fornitura di un palmare Htc configurato per l’accesso ad una casella e-mail, sulla quale i candidati avrebbero dovuto
ricevere le risposte ai quiz.