Altri due colossi dell’informatica dopo Google lasciano la Cina

Pubblicato il 26 Marzo 2010 17:43 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2010 17:43

Network Solutions e GoDaddy, colossi a stelle e strisce nella registrazione dei domini, meno popolari di Google, ma non per questo poco significativi,lasciano anch’esse la Cina. Le due aziende di web hosting americane cesseranno di registrare domini in territorio cinese, dopo che le autorità di Pechino hanno espressamente chiesto loro informazioni molto personali e foto dei loro clienti, a quanto riferisce The Washington Post.

La notizia fa meno scalpore dell’addio di Mountain View, ma fa riflettere e già ci si chiede se per caso un nuovo vento di libertà stia soffiando sul mondo, rendendo il mondo del business finalmente meno tollerante verso la censura. Il Great Firewall (come viene chiamato il controllo del regime cinese) suscita sempre più reazioni e le aziende non stanno più a guardare.

Che sia l’insofferenza al clima liberticida o una manovra di marketing al traino di Big G, poco importa. Le due aziende americane specializzate nella registrazioni di domini internet, a pochissimo tempo di distanza dalla fuga di Mountain View, fanno anch’esse armi e bagagli ed escono sdegnate dal territorio cinese.

In particolare il register GoDaddy, leader mondiale del settore specializzato anche nella vendita di hosting e server dedicati, è da tempo che rifiuta le iscrizioni dalla Cina, insofferente riguardo alla continua e sempre più dettagliata richiesta di dati da parte del governo cinese. Secondo Christine Jones, vice presidente di GoDaddy, la decisione della sua azienda di interrompere il servizio in Cina non ha nulla a che fare con Google, ma ha molto a che fare con il desiderio di tutelare la privacy degli utenti.

Come noto, Google ha appena abbandonato la Cina, reindirizzando il traffico verso il proprio sito di Hong Kong (Google.com.hk), che offre risultati senza filtro, dopo numerose vicende che l’avevano visto pesantemente censurato.