Anna Politkovskaya/ Aperto a Mosca nuovo processo per omicidio. Dal 1993 sono stati uccisi 40 giornalisti di cui 4 collaboratori della Novaya Gazeta

Pubblicato il 5 Agosto 2009 17:35 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2009 18:02

Il tribunale militare di Mosca ha riaperto il procedimento penale per l’omicidio di Anna Politkovskaya, dopo la richiesta di ulteriori indagini avanzata dai figli della giornalista uccisa nel 2006.

Il nuovo processo segue la decisione della Corte Suprema di annullare le sentenze di assoluzione pronunciate a febbraio nei confronti degli indagati.

Anna Politkovskaya, fortemente critica nei confronti della politica del leader russo Vladimir Putin in Cecenia, venne uccisa a colpi di pistola nel portone del suo palazzo, il 7 ottobre 2006. I fratelli ceceni Dzhabrail e Ibragim Makhmudov sono stati accusati di concorso nell’omicidio per aver coperto il vero killer, il terzo fratello Rustam, che è ancora in libertà.

Lo scorso febbraio, la giuria assolse all’unanimità i tre fratelli Makhmudov, insieme ad un quarto imputato, l’ufficiale del ministero dell’Interno, Serguei Jadzhikurbanov.

«Il problema di questo processo sono le indagini: il crimine non è stato risolto e l’inchiesta è incompleta», ha spiegato l’avvocato della famiglia Politkovskaya, Anna Stavitskaya, «molto sorpresa» alla notizia dell’accettazione della richiesta di riaprire il processo avanzata dai figli della Politkovskaya. 

La giornalista aveva scritto decine di articoli per il quotidiano Novaya Gazeta in cui accusava Putin di strumentalizzare il conflitto ceceno per strangolare la democrazia nel Paese. L’omicidio di una collega e amica di Anna, Natalya Estemirova, avvenuto il mese scorso ha nuovamente portato alla ribalta la questione degli abusi del Cremlino in Cecenia.

«Questo clima di impunità è responsabile dell’aumento dei crimini contro i giornalisti», ha denunciato il direttore della Novaya Gazeta, Dimitry Moratov. «La situazione in Russia è paradossale: gli assassini dei giornalisti sono più vicini al potere dei giornalisti stessi». Dal 1993 oltre 40 giornalisti, di cui quattro collaboratori della Novaya Gazeta, sono stati uccisi in Russia, ma nessuno dei mandanti degli omicidi è mai stato scoperto.