Belgio. Ancora in fuga la mente della cellula jihadista distrutta a Verviers

Pubblicato il 19 Gennaio 2015 12:02 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2015 12:02
Abu Omar Soussi

Abu Omar Soussi

BELGIO, BRUXELLES – E’ ancora in fuga la mente della cellula jihadista smantellata dalle forze speciali della polizia federale belga giovedi scorso a Verviers. A confermarlo è stato il ministro della giustizia belga Koen Geens.

Già domenica notte il procuratore federale Eric Van Der Sypt aveva precisato che, contrariamente alle indiscrezioni diffuse precedentemente dai media locali, nessuna delle due persone fermate poche ore prima ad Atene rispondeva all’identikit di Abdelhamid Abaaoud, il ventisettenne belga di origini marocchine conosciuto con il nome di battaglia di Abou Omar Soussi e indicato come l’organizzatore dell’attentato che i suoi complici uccisi a Verviers stavano preparando.

“Effettivamente gli arresti effettuati in Grecia – ha detto Geens – non hanno permesso di mettere le mani sulla persona giusta. Continuiamo a dargli la caccia e spero proprio che riusciremo a prenderlo”. Il ministro non ha però smentito l’informazione secondo cui Soussi si troverebbe in Grecia, da dove avrebbe guidato telefonicamente la cellula di Verviers fino a giovedi scorso.

Da parte degli inquirenti belgi si sottolinea del resto la fattiva collaborazione in atto con la polizia greca per prevenire nuovi attentati terroristici da parte di una dei tanti gruppi di jihadisti sparsi per l’Europa. Intanto si è appreso che altre due perquisizioni sono state compiute a Bruxelles, ma non hanno portato ad alcun arresto.

Intanto prosegue la mobilitazione dell’esercito per presidiare gli obiettivi di possibili attacchi. Anche in Olanda, dove è stata segnalata la presenza di diversi foreign fighters, è stato innalzato il livello di allerta in seguito alle minacce di possibili attentati, ma le autorità locali finora hanno sostenuto di non avere informazioni specifiche su possibili attacchi.