Berlusconi a Pittsburgh sul tappeto rosso di Barack e Michelle Obama: un abbraccio, ma non troppo calore

Pubblicato il 25 Settembre 2009 9:13 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2009 9:49

Le mega riunioni internazionali come il G20, ricalcano, anche se in tono minore, i rituali stabiliti nei secoli dalle grandi adunate della diplomazia mondiale. Capostipite fu in Congresso di Vienna, con il suo carico di intrighi, incontri bilaterali, feste e cortigiane (così allora si chiamavano le escort). Oggi i tempi sono cambiate, tutto, almeno in apparenza, è più rigidamente moralistico.

Un rituale sopravvissuto dal passato, cui nel mondo amglossassone tengono molto, quello della “receiving line”, la coda degli arrivi, che, gtrattandosi dei potenti della terra, nel limitato numero di venti, non è coda ma tappeto rosso, “red carpet”, come si dice a Hollywood.

Divertente la cronaca dettagliata che ne ha dato il New York Times. Divertente ancor più confrontare le due acide righe del quotidiano di New York con la cronaca dell’agenzia di stampa Ansa.

Scrive l’Ansa: “Una stretta di mano ed un abbraccio con Barak Obama e subito dopo un evidente gesto di apprezzamento per la mise della First Lady.
Silvio Berlusconi arriva alla cena di apertura del G20 di Pittsburgh e non nasconde la sua ammirazione per Michelle. Appena giunto di fronte ai ‘padroni di casa’ che stanno accogliendo gli ospiti del vertice al giardino botanico, il premier italiano ha scambiato una vigorosa stretta di mano ed un abbraccio con il presidente Usa. Per poi rivolgersi con lo sguardo alla First Lady. E, con un espressione del viso compiaciuta, accompagnata da un gesto di ammirazione, allargando le braccia, non ha nascosto l’ammirazione per la mise ed il look della Signora Obama”.

Crudelmente stringato e acido il New York Times: “Next is Italian Prime Minister Silvio Berlusconi, stag. He gets familiarity, but not so much warmth”: arriva il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, scapolo. Viene trattato familiarmente, ma mica tanto calore”.

C’è da credere che siano vere tutt’e due: il numero da vecchio e incorreggibile dongiovanni  brianzolo non può essere stato molto apprezzato dai due duri di Chicago.