Berlusconi ai giornali: “Povera Italia con voi bugiardi, stampate il contrario della realtà”

Pubblicato il 4 Settembre 2009 14:27 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2009 14:33

Non si scappa: qui qualcuno ha un rapporto disturbato assai con la realtà. Il capo del governo italiano pensa che fuori dalla realtà, anzi impegnato a fare danno alla realtà sia “il sistema informativo” del paese. Insomma i giornali e un po’ anche le televisioni. A chi gli chiedeva di commentare la vicenda Boffo, Vaticano, Il Giornale e ampi dintorni, Silvio Berlusconi seccato e amareggiato ha risposto: “Abbeveratevi alla disinformazione di cui siete protagonisti, povera Italia con un sistema informativo come questo: sui giornali c’è tutto il contrario della realtà”.

Seguiranno ulteriori precisazioni da parte del premier, se ne avrà voglia. Sui giornali ci sono le dimissioni di Boffo da lui stesso definite “atto di ribellione contro una violenza non immaginabile”. C’è sui giornali la condanna della Cei per l’attacco a Boffo da parte de Il Giornale di Feltri. Ci sono le ricostruzioni e le ipotesi sul perché Boffo abbia lasciato e sul perché la Chiesa abbia lasciato che lui lasciasse. Ci sono commenti sulle difficoltà vaticane e sui rapporti tra Vaticano e governo. E ci sono opinioni discutibili ma libere il cui minimo comun denominatore è che tutti abbiano perso qualcosa in questa vicenda, la vita civile del paese in primo luogo.

E’ questo il “tutto il contrario della realtà” cui si riferisce Berlusconi? E, se così è, qual è la realtà secondo il premier di questo paese? Se tutto il sistema informativo mente al punto di rendere “povera” questa Italia, la verità qual è? Si incaricherà il premier stesso di fornirla e timbrarla? Cosa è reale per Berlusconi? La sua realtà contempla un sistema informativo che è per sua stessa esistenza nocivo al governo e al paese? La sua realtà è quella di un semplice litigio-baruffa tra direttori su cui la stampa ricama e su cui, se fosse come dovrebbe essere, starebbe più o meno zitta?

Domande naturali dopo la sentenza di inaffidabilità e peggio sul sistema informativo italiano venuta dal premier. Altra domanda: sopravviverebbe politicamente Obama ad una sua dichiarazione in cui dicesse che la stampa usa tutta mente e inventa quando discute la riforma sanitaria, la sua politica sull’Iran e il suo dilatare la spesa pubblica? Domanda oziosa e, come direbbe Berlusconi, portattrice di “disinformazione”. Infatti ad Obama un simile pensiero non verrebbe mai in mente, figurarsi una simile dichiarazione.