Berlusconi & i giornalisti/ Il sindacato gira i denti: non siamo dei disgraziati. La nostra è una funzione democratica essenziale.

Pubblicato il 19 Giugno 2009 23:23 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2009 23:23

Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), il sindacato dei giornalisti, ha replicato con durezza agli attacchi di Silvio Berlusconi ao giornalisti italiani.

Ha detto Siddi: “Ci spiace che qualche volta ci sia da vergognarsi per l’Italia. I giornalisti, come tutti, possono fare i loro errori. Ma che abbiano da vergognarsi come categoria non ci stiamo. Così come non ci stiamo che siano da considerare “spioni”o “disgraziati””.

Siddi ha così proseguito: “Dal Presidente del Consiglio, come tutti gli italiani, ci aspettiamo senso della misura e non sorprese in senso contrario. Si può comprendere tutto ma non si può capire perché anziché limitarsi a smentire con chiarezza – se ha da smentire – notizie pubblicate dai giornali debba ogni volta, come è capitato oggi in diretta televisiva, lanciare invettive per criminalizzare un’ intera categoria, la cui funzione democratica è cosa ben nota ed essenziale, come in altre circostanze, di serenità e successo, lo stesso on. Berlusconi aveva voluto sottolineare. A meno che non voglia ulteriormente smentire anche questo con invettive a getto continuo”.

Siddi ha così concluso: “Vorremmo finalmente una sfida sui contenuti della politica e dell’informazione e non più sugli insulti da parte di nessuno. E comunque l’Ordine dei Giornalisti, a cui si è invocato correttamente il portavoce del Presidente del Consiglio, avrà l’opportunità di fare chiarezza e di rimettere ogni casella al suo posto. E se ci sarà stato un eccesso o una mancanza deontologica di qualche giornalista, solo allora si potranno giudicare diversamente le cose. Ma anche in quel caso gli insulti non saranno la via maestra”.