Berlusconi, Veronica, Noemi, i Letizia, Flaminio e Cozzolino. Una saga che continua e un po’ annoia, con tante domande in attesa di risposta

di Licinio Germini
Pubblicato il 24 Maggio 2009 19:04 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2010 20:13

Alla vicenda di Silvio Berlusconi, Noemi Letizia, Elio, suo padre, Gino Flaminio, l’ex fidanzato, Emilio Fede (che c’entra di passaggio) e quanti altri potranno ancora sbucare fuori per fornire la loro versione dei fatti, gli italiani si sono appassionati. E molto: i nomi dei protagonisti della vicenda, incluso quello di Domenico Cozzolino, il nuovo fidanzato del dopo scandalo, sono tra i più cliccati sui motori di ricerca di internet, incluso il sito www.blitzquotidiano.it che state ora leggendo.

Anche chi scrive si è appassionato alla storia, all’inizio. Ora non più. E non perchè sia venuta meno la convinzione che Berlusconi debba dire, in maniera convincente e una volta per tutte, come ha conosciuto la ragazza e la famiglia, che rapporti ha avuto e ha con lei, ecc. Ma perchè nella vicenda è difficile districarsi ed è altrettanto difficile credere alle, ormai numerose, versioni che girano, sia quelle del premier sia quelle dei giornali.

La ”bomba” dell’intervista fatta da Repubblica all’ex-fidanzato di Noemi, Gino Flaminio, un operaio di 22 anni, che ha raccontato la sua versione di come Berlusconi ha conosciuto Noemi è stata seguita a strettissimo giro di posta dalla querela di Elio Letizia. Delle ”rivelazioni” di Gino, forse incappato in una storia troppo grossa per lui, si riparlerà quindi in tribunale, e si saprà, per esempio, se davvero Noemi con l’amica Roberta è stata ospite nella villa berlusconiana in Sardegna.

Ma anche se così fosse? C’era un sacco di gente in quella villa… E non vien fatto di chiedersi se la foga con cui Elio Letizia ha querelato non indichi una certa sicurezza del fatto suo? Anche qui, però, un dubbio: l’esperienza ci insegna che molti fanno un uso intimidatorio della querela, ne sparano a raffica e poco importa se poi perdono le cause; l’importante è dare ai giornalisti un altolà,  preventivamente.

In attesa dell’iter giudiziario vien fatto di chiedersi quale mai potrebbe essere la verità. Azzardiamo alcune ipotesi, di cui peraltro si è già parlato. 1) Noemi è figlia illegittima di Berlusconi; 2) Noemi è stata adottata da Berlusconi; 3) Noemi è stata (è) l’amante di Berlusconi; 4) le spiegazioni di Berlusconi corrispondono a verità.

Sui primi 3 punti ci sarebbe qualcosa da dire su tutto, tutto e il contrario di tutto, perché tanti e contradditori sono gli interessi in gioco: quelli di Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, la seconda e attuale moglie, quelli dei figli di lei, quelli dei figli maggiori (e contro i quali combatte Veronica nell’interesse dei suoi), nati dalle prime nozze di Berlusconi.

C’è poi da considerare la possibilità, punto 4 che Berlusconi dica il vero, ma su questo è giusto e naturale che si esprimano dubbi, essendo il premier piuttosto avvezzo a dire cose che poi smentisce, spesso asserendo che i media hanno capito male. Resta il punto 3.

Berlusconi si è portato a letto Noemi? E quando? Quando era ancora minorenne o già maggiorenne? C’è una certa differenza, è ovvio. Trattandosi del capo del governo italiano, la differenza non è solo morale o legale, è anche e soprattutto, per quanto riguarda il cittadino ed elettore italiano, politica. Secondo la versione fornita a Repubblica dall’ex-fidanzato, la ragazza aveva 17 anni quando ha conosciuto il premier. Cosa c’è stato tra loro? Non è solo una questione privata, è un fatto politico.

C’è da credere che, in un Paese come questo, sarà difficile che venga fuori la verità vera. Noemi, in una delle sue interviste, ha detto di essere ancora vergine. Ma il suo ex-fidanzato ha raccontato che dormivano insieme quando la ragazza conobbe Berlusconi. Dormivano insieme e basta? La risposta a questa domanda in verità non deve avere rilevanza per noi, visto che il signor Flaminio e la signorina Letizia sono due napoletani qualunque. Ha rilevanza sul piano politico, quando la domanda è se nel letto di Noemi c’è entrato Berlusconi.

La verità, allo stato dei fatti, resta elusiva. A meno che – e non ce ne stupiremmo più di tanto – non venissero fuori registrazioni o filmini, perchè la realtà supera spesso la fantasia. Così, in mancanza, per ora, di quella che gli americani chiamano la ”smoking gun”, la pistola fumante, ovvero una prova schiacciante e inconfutabile del punto 3, rassegnatevi ad udirne ancora delle belle. E chissà per quanto altro tempo. Probabilmente fino alla noia.