Bianzè, chiuso l'asilo delle Orsoline: costava troppo

Pubblicato il 6 Maggio 2011 15:21 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2011 15:21

BIANZE' (VERCELLI) – Il sindaco chiude lo storico asilo privato del paese ''perche' le rette sono troppo alte'', decide di aprirne uno pubblico e scoppia la polemica: succede a Bianze', paese di circa duemila abitanti in provincia di Vercelli. A contestare la scelta del primo cittadino, Maurizio Marangoni (Pdl), e' l'associazione che gestisce l'asilo, che si trova nell'ex monastero delle Orsoline ed e' frequentato da una cinquantina di bambini. Il sindaco – riferisce il quotidiano Avvenire – ritiene che siano troppi i bianzesi che iscrivono i loro figli in asili pubblici degli altri paese perche' non riescono a pagare la retta della scuola d'infanzia paritaria (80 euro al mese). Per questo ha deciso di non rinnovare le convenzioni con l'asilo privato e di far attivare una struttura pubblica fin dal prossimo mese di settembre. L'attuale asilo – sottolinea Vilma Bussa, presidente dell'associazione – gia' oggi offre quattro rette gratuite ai meno abbienti, anche se una sola famiglia ne ha fatto richiesta, e la scelta del sindaco potrebbe comportare un aumento dei costi per la pubblica amministrazione, anche se non direttamente per il Comune. I costi annui del servizio, infatti – secondo la Fism Piemonte, alla quale l'asilo aderisce – passerebbero dagli attuali 560 a 6.100 euro per bambino. I genitori dei bambini fanno fatica a credere che l'asilo, sorto alla meta' dell'Ottocento grazie all'iniziativa diretta dei cittadini (ancora oggi gli stessi genitori sono soci dell'ente che lo gestisce) possa veramente essere chiuso. Per prudenza, pero', hanno preiscritto i bambini sia all'asilo paritario, sia all'asilo statale che dovrebbe aprire a settembre.