Bologna/ Dopo tre giorni di coma muore Dante Pettazzoni, di 93 anni. Un ladro lo aveva colpito alla testa per rubargli il portafoglio

Pubblicato il 12 Agosto 2009 14:56 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2009 20:43
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Ospedale Maggiore di Bologna

Tre giorni fa era stato aggredito da un uomo, probabilmente di nazionalità nord africana, che lo aveva più volte colpito alla testa per rubargli il portafogli. Mercoledì Dante Pettazzoni, di 93 anni, è morto nell’ospedale Maggiore di Bologna.

L’uomo, che aveva riportato in seguito alle percosse subite la frattura del femore e una forte commozione cerebrale, era in coma da lunedì sera. L’episodio violento era avvenuto domenica mattina quando Dante Pettazzoni – ex capo stazione di Crevalcore – aveva preso il treno per fare visita alla sorella, nella prima periferia del capoluogo emiliano.

Quando è sceso dal treno Dante è stato avvicinato da un uomo con la scusa dell’ora in via Inviti all’angolo con via Zanardi, davanti alla chiesa di Maria Regina Mundi. Dopo la risposta di Pettazzoni, l’aggressore ha finto di allontanarsi ma poi l’ha colpito alla fronte probabilmente con un oggetto e gli ha tagliato la tasca dei pantaloni in cui c’era il portafogli. A riferirlo è la sorella della vittima, Jolanda Pettazzoni, in base al racconto che gli aveva fatto il fratello dopo l’aggressione.

Dopo l’aggressione Pettazzoni è stato ritrovato da una donna residente nella zona riverso a terra e con il capo sanguinante. Subito era stato trasportato in ospedale dove, prima di entrare in coma, Pettazzoni era riuscito a fornire una descrizione sommaria dell’aggressore. Su queste basi la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine contro ignoti per omicidio colposo e tentata rapina.