Brunetta: “I precari non sono una classe sociale, e negli uffici pubblici via Facebook”

Pubblicato il 6 Maggio 2009 14:08 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2009 14:08

«I precari non possono e non devono essere una classe sociale, ma una forma di passaggio». Lo dice il mini­stro della Funzione pubblica Re­nato Brunetta, che giudica anche «orribili e da orticaria», quei film e quei libri che mitizzano la figura del precario.

Ma l’or­ticaria, al ministro, la fa venire anche Facebook, che vuole toglie­re ai dipendenti pubblici. Si profila dunque un’altra battaglia per Renato Brunetta, dopo quella ingaggiata durante un convegno sulle Pari Opportunità, dove aveva detto:«Bisogna farla finita con l’abitudine di fare la spesa abbandonando il posto di lavoro», scatenando un putiferio di reazioni.

In Italia i precari, secondo un’indagi­ne condotta sui dati della Ragio­neria Generale dello Stato, sono 440.920. Di questi 60 mila rischiano di subire lo stop alle stabilizzazioni a partire da luglio, sempre che venga ap­provata la norma sulla quale si basa la strategia del governo.